Rame recuperato dopo inseguimento, Carabinieri bloccano fuga

Furgone rubato abbandonato durante la corsa nelle campagne di Marsciano

Le attività di controllo intensificate dai Carabinieri nella provincia di Perugia hanno portato al recupero di sei quintali di rame e al sequestro di un furgone rubato, abbandonato dopo un inseguimento notturno nelle campagne di Marsciano. L’episodio si inserisce nel quadro delle verifiche straordinarie disposte dal Comando Provinciale, che in questi giorni ha rafforzato la presenza sul territorio con pattuglie distribuite tra capoluogo e comuni limitrofi.

I militari della Compagnia di Todi, impegnati in servizi mirati alla prevenzione dei reati contro il patrimonio, hanno monitorato un’ampia area comprendente Todi, Deruta, Marsciano, Collazzone, Gualdo Cattaneo, Monte Castello di Vibio e Fratta Todina. Durante uno di questi controlli, la pattuglia dell’Aliquota Radiomobile ha individuato un furgone segnalato poco prima come provento di furto da un’azienda locale, allertata tramite il Numero Unico di Emergenza 112.

Alla vista della Gazzella, il conducente e i tre passeggeri hanno tentato una fuga immediata, imboccando strade secondarie nel tentativo di far perdere le proprie tracce. Ne è nato un inseguimento prolungato per diversi chilometri, con il mezzo che procedeva a velocità sostenuta tra zone rurali e tratti scarsamente illuminati. La pressione costante dei Carabinieri ha però costretto i quattro a interrompere la corsa: hanno abbandonato il veicolo lungo una strada di campagna e si sono dileguati a piedi sfruttando il buio fitto che avvolgeva l’area.

All’interno del furgone, i militari hanno scoperto 600 chilogrammi di cavi in rame, ordinatamente accatastati e pronti per essere caricati altrove. Gli accertamenti successivi hanno permesso di stabilire che il materiale era stato sottratto poco prima da un impianto fotovoltaico della zona, colpito da un furto particolarmente rapido e organizzato. L’intera refurtiva è stata sequestrata, così come il mezzo utilizzato per il trasporto.

Le indagini proseguono per identificare i responsabili, mentre i controlli sul territorio restano intensificati. L’operazione conferma l’attenzione dei Carabinieri verso un fenomeno, quello dei furti di rame, che continua a rappresentare un danno significativo per aziende e infrastrutture locali. Le pattuglie, spiegano fonti investigative, continueranno a presidiare le aree più esposte, con l’obiettivo di intercettare tempestivamente movimenti sospetti e prevenire nuovi episodi.

In un contesto in cui i reati predatori tendono a colpire soprattutto impianti isolati e strutture industriali, l’intervento rapido e coordinato delle forze dell’ordine ha permesso di recuperare materiale di valore e di interrompere un’azione criminale che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi per le attività del territorio.

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