Mystica Visio la mostra unisce spiritualità e contemporaneo

Mystica Visio la mostra unisce spiritualità e contemporaneo

Un grande progetto culturale prende forma nel centro storico di Todi

Todi, 18 maggio 2026 – Nel calendario delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, Todi propone un’iniziativa culturale di ampio respiro che mette in dialogo la spiritualità medievale con la ricerca artistica contemporanea. Il cuore del progetto è la mostra “Mystica Visio. San Francesco, Jacopone e le arti”, curata da Massimo Mattioli, in programma dal 24 maggio al 19 luglio 2026 nella Sala delle Pietre, con opere diffuse anche al Museo Civico e in altri spazi della città. L’iniziativa, promossa dal Comune di Todi con il sostegno della Regione Umbria, rientra nel programma ufficiale del Comitato Nazionale per le celebrazioni francescane, presieduto da Davide Rondoni, e beneficia della visibilità culturale generata dagli eventi dedicati all’anniversario.

Il progetto nasce dalla relazione ideale tra San Francesco d’Assisi e Jacopone da Todi, figure centrali della mistica medievale. Non si incontrarono mai, ma le loro opere rappresentano due poli complementari della spiritualità del tempo.
Francesco incarna una visione luminosa e armonica del creato, fondata sull’amore per Dio e sulla fraternità universale. Il Cantico delle Creature ne è la testimonianza più alta: un inno alla vita, alla natura, alla gioia dell’esistenza. Jacopone, invece, dopo la conversione seguita alla morte della moglie, sviluppa un misticismo più severo e drammatico. Le sue laude diventano teatro spirituale, denuncia, tensione interiore. In testi come Donna de Paradiso, la sofferenza diventa linguaggio, corpo, rivelazione. Due visioni diverse, ma entrambe capaci di generare un’eredità che attraversa i secoli e continua a ispirare artisti, poeti e pensatori.

La mostra esplora proprio queste polarità, mettendo in relazione la mistica medievale con le ricerche artistiche di oggi. Le opere selezionate affrontano temi come:

  • la spoliazione come scelta consapevole;
  • la contraddizione come via di accesso al divino;
  • il corpo come luogo di esperienza spirituale;
  • la precarietà come valore estetico e simbolico;
  • la luce e l’ombra come elementi narrativi.

Gli artisti utilizzano materiali poveri, instabili o effimeri per evocare fragilità e trasformazione. Il paradosso diventa dispositivo estetico, capace di unire bellezza e dolore, leggerezza e gravità. Il corpo, evocato o rappresentato, diventa soglia tra finito e infinito.

Il progetto riunisce artisti affermati e giovani autori, con opere realizzate appositamente per l’occasione. Tra i nomi presenti:

AES+F, Giulia Apice, Agostino Arrivabene, Matteo Attruia, Corrado Cagli, Chiara Calore, Arturo Casanova, Bruno Ceccobelli, Edoardo Cialfi, Leonardo Dalla Torre, Francesco De Grandi, Gerardo Dottori, Rachele Frison, Giovanni Gaggia, Francesco Lauretta, Olga Lepri, Miltos Manetas, Antonio Marras, Alice Mattarozzi, Agapito Miniucchi, Ernesto Morales, Marco Pace, Chiara Peruch, Federica Poletti, Luca Pozzi, Paolo Pretolani, Domenico Purificato, Davide Serpetti, Marco Tirelli, Rossella Vasta, Nicola Verlato.

Particolarmente significativa la presenza del collettivo russo AES+F, protagonista di tre edizioni della Biennale di Venezia e presente in istituzioni come il Centre Pompidou, la Louis Vuitton Foundation, il Martin-Gropius-Bau e l’Albright-Knox Art Gallery. Il percorso comprende anche la Cappella dell’Istituto Veralli Cortesi, che conserva un ciclo di affreschi di Gerardo Dottori dedicato alla vita di San Francesco, creando un ponte diretto tra tradizione e contemporaneità.

Con Mystica Visio, Todi propone una riflessione ampia sul rapporto tra spiritualità e arte contemporanea. Le tensioni della mistica medievale – la ricerca del divino, la lotta interiore, la fragilità del corpo, la luce come rivelazione – continuano a generare immagini e forme capaci di parlare al presente. La mostra è accompagnata da un catalogo con testi di Davide Rondoni, Massimo Mattioli, Massimo Duranti, Bruno Ceccobelli e Giulia Pala, che approfondiscono i temi del progetto e il dialogo tra le opere.

L’inaugurazione della mostra sarà arricchita da una serie di appuntamenti culturali che coinvolgeranno diversi luoghi della città e del territorio, come riporta il comunicato di RP/Press – Marcella Russo.

Domenica 24 maggio alle 10, presso la galleria Giampaolo Abbondio in Piazza Garibaldi, sarà presentato il libro SPEEDNEWS. L’arte scritta veloce di Matteo Bergamini, edito da art-frame books. Il giorno precedente, sabato 23 maggio, verrà inaugurato il Parco Sculture Todini, curato da Massimo Mattioli e ospitato nelle colline umbre della tenuta Todini.

Il progetto si apre con due installazioni site-specific di Matteo Attruia e Silvia Ranchicchio, prime opere di un programma destinato a crescere nel tempo. Sempre nella Tenuta Todini, l’artista Miltos Manetas presenterà una performance di live painting ispirata alla fattoria didattica della tenuta, che ospita animali provenienti da tutto il mondo. Un elemento che richiama simbolicamente la sensibilità francescana verso ogni creatura vivente.

Dettaglio evento

Titolo: MYSTICA VISIO. San Francesco, Jacopone e le arti

A cura di: Massimo Mattioli

Sedi: Sala delle Pietre, Museo Civico di Todi, Chiesa di San Fortunato

Date: 24 maggio – 31 luglio 2026

Inaugurazione e visita guidata con il curatore e gli artisti: 24 maggio 2026, ore 11.30 Piazza del Popolo, Todi

Il progetto è patrocinato dal Comitato Nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. 

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