Lo scenario dell’Ospedale di Pantalla si complica, così il Comitato di cittadini

 
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Ospedale MVT, Marsciano torna ad incalzare la Regione sulle scelte

Lo scenario dell’Ospedale di Pantalla si complica, così il Comitato di cittadini

“Lo scenario dell’Ospedale di Pantalla si complica ed è sempre più nebuloso”. E’ quanto dice il Comitato di cittadini che si sta battendo per la difesa del nosocomio della Media Valle del Tevere. “Siamo stati responsabili, collaborativi e fiduciosi mostrando apertura rispetto alle dichiarazioni emanate da Regione e USL Umbria1, consapevoli che l’emergenza ha complicato la vita a tutti, ma ora – aggiungono in una nota – è giunto il momento di fare nomi e cognomi perché qualcuno la responsabilità di quanto è accaduto e sta accadendo in merito alla funzionalità dell’Ospedale e dei servizi collegati dovrà assumersela”.

Il Comitato di cittadini propone due scenari:

1. “Sembra” ovvero informazioni raccolte di cui non si ha riscontro oggettivo

2. “Certezze” di cui si richiede riscontro. Partiamo dai “sembra” ovvero quelle azioni poste in essere di cui non si hanno certezze documentali, perché? Ciò ha un nome ben preciso dott.ssa Teresa Tedesco attualmente presso Ospedale di Branca ma, in precedenza presso Ospedale di Pantalla. Per cui noi ripetiamo “sembra”, a Lei dott.ssa Tedesco, fornire elementi di smentita. Ci riferiamo a tutta una serie di atti interni all’Ospedale di Pantalla di tipo esclusivamente “verbale”, senza ordini/determine scritte. Atti che hanno visto e vedono spostamenti di personale, ipotesi di attivazione o meglio di disattivazione di servizi/reparti. Cosi come, “Sembra”, che il dott. Paliani stia spingendo per avere un reparto di medicina più ampio, meglio se a scapito dell’oncologia /da trasferire ad Assisi. Chi decide tali scelte? Come mai risulterebbero tutta una serie di azioni senza documentazione agli atti ufficiale? Se ci stiamo sbagliando chiediamo fin da ora scusa, ma l’errore deve essere dimostrato con atti scritti.

2. Passiamo ora alle certezze. Ammettiamo che sul punto 1 ci siamo sbagliati e che tutto è stato posto in essere con atti formalmente corretti. Di qui la certezza di eguale gravità, forse ancor peggiore che comporta danno erariale e sanitari. Tali atti sarebbero in presenza di un Piano Sanitario Regionale in essere, ovvero quello della precedente Amministrazione, che non prevede tutti questi interventi. La situazione cosi come rappresentata dal Piano sanitario Regionale esistente prevede che Pantalla sia Ospedale di base e, quindi, passata l’emergenza torni quanto prima (come più volte promesso) come deve essere. Qualsiasi disegno diverso non è accettabile. Stiamo lavorando per valutare se esistono gli estremi per segnalazioni ai vari Organi competenti. Si parla tanto di Chirurgia e Pronto Soccorso con il rischio di sviare l’attenzione su quanto avviene in merito ai servizi in toto. Parlare di Chirurgia è quanto meno singolare visto che se andiamo per una visita, dopo avere sudato mesi per ottenerla, ed esce fuori che dobbiamo subire un intervento non compatibile con Pantalla dobbiamo procedere a nuova impegnativa presso altro nosocomio…..tanto per citarne una, ma si potrebbe stilare corposo elenco di disservizi in barba alla salute dei cittadini. Ecco questa è la nostra sfida! Confrontatevi con noi cittadini, documenti alla mano e dimostrate cosa state facendo realmente. Attendiamo….ma fate presto perché la pazienza è finita. Non si accettano promesse (dott. D’Angelo, dott.ssa Tedesco), rimandi, vediamo, faremo, comunicati in politichese o foto celebrative ma solo documenti ufficiali. Lotta sempre più dura!”


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