La celebre kermesse estiva riempie di note le strade di Todi
Il connubio tra armonia e benessere neuroscientifico
La città di Todi si prepara a diventare il fulcro europeo della condivisione sonora dal 18 al 21 giugno 2026. La tredicesima edizione della Festa Europea della Musica trasformerà il borgo umbro in un palcoscenico a cielo aperto. Questa manifestazione è interamente incentrata sul volontariato e sull’accessibilità universale alla cultura. Il vasto programma è curato dal Centro Studi Della Giacoma, un’associazione senza fini di lucro che persegue l’obiettivo di promuovere la pratica e l’educazione musicale. Attraverso una serie di appuntamenti completamente gratuiti, l’evento mira ad abbattere qualsiasi barriera economica, integrando esibizioni dal vivo, incontri terapeutici e percorsi guidati per valorizzare anche gli scorci storici più nascosti del territorio.
Scienza e musicoterapia per la salute della mente
Il nucleo tematico di quest’anno si focalizza sul profondo legame tra le frequenze acustiche e i meccanismi neurologici. La giornata del 19 giugno vedrà lo svolgimento dell’evento intitolato Neuroni in concerto, un’iniziativa divulgativa in cui scienziati e professionisti dello spettacolo interagiranno con il pubblico per spiegare le reazioni cerebrali agli stimoli sonori. Parallelamente, il 19 e il 20 giugno le strade cittadine ospiteranno il SilenceLab. Si tratta di laboratori di ascolto basati sul metodo di ottimizzazione mentale ideato dal dottor Patrizio Paoletti, fondatore del correlato istituto di ricerca. Inoltre, la giornata conclusiva del 21 giugno proporrà il progetto DO-RE-MI, una sessione di sintonizzazione tra mente e corpo coordinata dal dottor Marco Bianchi insieme al violinista Salvatore Cringoli e all’insegnante di yoga Eleonora Bianchi. A completare questo quadro salutistico, il 18 e il 21 giugno la psicologa Marina Venceslai terrà delle brevi lezioni incentrate sulla gestione dello stress e sull’invecchiamento attivo, accompagnata dalle note dei musicisti Renato Corvaja, Jonata Trabalza e Marco Bovelli.
Generi a confronto con i maestri dello spettacolo
La rassegna todina accoglierà numerosi artisti attivi nei settori del jazz, del blues e della tradizione lirica. Tra i protagonisti principali figurano il polistrumentista Luca Chiaraluce, il fisarmonicista Daniele Falasca e la formazione dell’Andrea Sartini jazz quartet. Le sonorità classiche e operistiche saranno invece affidate a un quartetto composto dal soprano Sarah Piccioni, dal tenore Emanuele Fagotti, dalla violinista Maria Carlotta Orlando e dall’organista Lorenzo Cannelli, ai quali si affiancherà il coro polifonico barocco Orpheus proveniente da Rieti. La manifestazione darà ampio spazio anche alle contaminazioni culturali grazie all’etno-jazz del Paolo Celani quartet, ai canti tradizionali sudamericani proposti dall’associazione Alma Andina di Perugia, e ai canti sociali femminili incentrati sull’uguaglianza eseguiti dal Coro Vocinsieme di Terni. Le influenze internazionali si estenderanno ulteriormente con le esibizioni del Coro Agorà di Pistoia, capace di spaziare tra le tradizioni corali dell’Africa, dei Balcani e dell’America.
Spazio alle nuove generazioni e alle sfilate cittadine
I giovani talenti rappresenteranno la vera linfa vitale di questa rassegna umbra. Tra le esibizioni più attese si registra quella del giovanissimo pianista e compositore tredicenne Renato Corvaja, affiancato da dodici allievi formati secondo il metodo Suzuki da Silvia Moretti. Il panorama delle nuove leve include anche i polistrumentisti del Liceo Mariotti, i sessanta elementi dell’Orchestra Giovanile Regionale Umbra Junior, i ventinove componenti dell’Orchestra Big Drum e le sorelle Rampazzo all’arpa. Il gran finale sarà caratterizzato da uno straordinario spirito cooperativo che vedrà sfilare contemporaneamente undici bande musicali. Questo imponente corteo vedrà oltre duecento esecutori e majorette marciare all’unisono verso la monumentale Piazza del Popolo, offrendo un esempio tangibile di come la musica possa superare ogni forma di isolamento e di storici campanilismi locali.

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