Giorno della Memoria: Marsciano onora le vittime della shoah

Giorno della Memoria: Marsciano onora le vittime della shoah

Eventi e scuola a Marsciano per non dimenticare mai l’orrore

Il prossimo 27 gennaio  come riporta il comunicato del Comune di Marsciano –  la comunità locale si fermerà per celebrare una delle ricorrenze più significative del calendario civile mondiale per tenere accesa la luce della consapevolezza sulla liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, simbolo universale delle atrocità perpetrate dal regime nazifascista. In un’epoca in cui il negazionismo e i linguaggi dell’odio sembrano riaffiorare in contesti diversi, l’iniziativa promossa vuole essere un baluardo di civiltà. Un invito corale a riflettere sulle responsabilità che ogni cittadino ha nel proteggere la dignità umana e nel combattere attivamente ogni deriva discriminatoria.

La forza del programma risiede nella straordinaria sinergia attivata tra le diverse anime della società. Il Comune di Marsciano ha saputo tessere una rete che vede protagonisti gli istituti scolastici, le associazioni locali e le principali realtà culturali del territorio. Questa collaborazione è nata dalla convinzione che la memoria debba essere coltivata soprattutto tra le giovani generazioni, utilizzando strumenti pedagogici che sappiano parlare al cuore e alla mente degli studenti. Coinvolgere la scuola significa trasformare il ricordo in un esercizio quotidiano di democrazia, offrendo ai ragazzi le chiavi di lettura necessarie per interpretare il passato e costruire un futuro immune da pregiudizi e intolleranze.

Il palinsesto degli eventi si distingue per la varietà dei mezzi espressivi scelti per narrare il dramma delle deportazioni e delle persecuzioni razziali. Il calendario alternerà momenti di approfondimento accademico, come conferenze e incontri con esperti e saggisti, a linguaggi artistici più immediati e toccanti. Il teatro e il cinema giocheranno un ruolo fondamentale, trasformando le testimonianze storiche in esperienze immersive capaci di scuotere le coscienze. Attraverso percorsi narrativi strutturati, i partecipanti potranno ripercorrere le tappe di una storia che appartiene a tutti, riscoprendo il valore inestimabile della tolleranza e del rispetto reciproco.

Il programma delle iniziative
Martedì 27 gennaio
Ore 10.00 – Marsciano, Auditorium Osma
“La nascita dello Stato di Israele e il conflitto israelo-palestinese”, conferenza a cura dell’Associazione culturale Sandro Pertini e dell’Istituto Omnicomprensivo Salvatorelli- Moneta.
Ore 17.00 – Marsciano, Biblioteca comunale Luigi Salvatorelli, sala Antonio Gramsci
Presentazione del libro “Il volo del canarino”. Incontro con l’autore Franco Casadidio.
Ore 19.00 – Marsciano, Scuola IV Novembre, sala Eduardo De Filippo
“L’ultimo viaggio. Il dottor Korczak e i suoi bambini” Lettura teatrale con gli allievi di Isola di Confine, diretta da Valerio Apice e Giulia Castellani.
Ore 21.00 – Marsciano, Teatro Concordia
Proiezione del film “Elena del ghetto”, diretto da Stefano Casertano, con Micaela Ramazzotti, Giulia Bevilacqua, Valerio Aprea.

Mercoledì 28 gennaio

Ore 21.00 – San Biagio della Valle, Circolo ricreativo sportivo
“L’arte nei lager”, percorso visivo e narrativo dedicato alle forme di espressione artistica nate nei campi di concentramento e di sterminio: disegni, dipinti, musiche e scritture come strumenti di resistenza, testimonianza e sopravvivenza. A cura di ANPI – Sezione di Marsciano.

Giovedì 29 gennaio
Ore 11.00 – Marsciano, Istituto Omnicomprensivo Salvatorelli-Moneta
Presentazione del libro “Il nazista che salvò gli ebrei”. Incontro con l’autore Andrea Vitello, storico e scrittore.

Tutta la popolazione è invitata a prendere parte a questo percorso collettivo di riflessione. Partecipare alle iniziative significa onorare il sacrificio di milioni di innocenti e ribadire un “no” collettivo a qualsiasi forma di violenza ideologica. Ogni appuntamento sarà un’occasione per riscoprire le radici dei diritti umani e per consolidare quel legame sociale che solo la condivisione di valori profondi e universali può garantire. La memoria, dunque, si fa azione concreta, cultura e, soprattutto, futuro.

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