Chiude l’unico sportello bancario di Collazzone, la Lega scende in campo

 
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Chiude l’unico sportello bancario di Collazzone, la Lega scende in campo

Chiude l’unico sportello bancario di Collazzone, la Lega scende in campo

No allo smantellamento dei servizi essenziali a Collazzone, la Lega scende in campo con una raccolta firme. Ad annunciarlo il referente di sezione Luciano Capoccia, Goffredo Pucci, il consigliere comunale della Lega Loreno Marcacci insieme al resto del direttivo locale, che chiedono a gran voce il ripristino dell’unico sportello bancario presente nel territorio e ormai chiuso da circa 20 giorni.

“Domenica 30 maggio – spiega Luciano Capoccia – aspettiamo i nostri concittadini al gazebo (piazzale del Carrefour a Collepepe dalle 9,30 alle 12,30) per sottoscrivere la petizione e chiedere il ripristino di un servizio essenziale come lo sportello bancario. Crediamo che il nostro territorio e ancor prima i nostri cittadini, non debbano e non possano essere vittime di logiche aziendali, a nostro giudizio, discutibili.

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Chiudere l’unico sportello bancario esistente nel comune vuol dire costringere un’intera comunità, anziani compresi, a recarsi a Deruta, Marsciano o Todi per usufruire di un servizio indispensabile. La Lega non ci sta e farà sua questa battaglia portando la questione a tutti i livelli istituzionali, se necessario, sempre a fianco dei cittadini per il bene comune.

Auspichiamo un’ampia mobilitazione -conclude Capoccia- perché la voce di Collazzone arrivi forte e chiara: ripristiniamo un servizio essenziale a tutela dei cittadini ma anche dei nostri splendidi borghi”.

Aggiunge il referente provinciale Lega Manuela Puletti: “Assieme alla raccolta firme per quella che è una legittima battaglia locale, nel fine settimana la Lega promuoverà sia la campagna tesseramento, forte delle oltre 400 sottoscrizioni raggiunte nello scorso weekend, sia la petizione a tutela del Made in Italy, una battaglia di civiltà in difesa delle eccellenze italiane.

Ancora una volta è la Lega che scende in piazza fianco dei produttori italiani per salvaguardare l’agroalimentare e dire no a chi vuole mettere l’acqua nel vino o portare gli insetti a tavola”.


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