Una nuova governance delle politiche sulla disabilità

Una nuova governance delle politiche sulla disabilità

Tanti cittadini, operatori del sociale, associazioni, aziende e rappresentanti delle istituzioni. L’incontro promosso dal Comune di Marsciano con il patrocinio della regione Umbriasulla disabilità è stato un successo di partecipazione e, coerentemente con l’obiettivo prefigurato, una importante opportunità di ascolto e confronto.

“Un incontro – afferma il sindaco Francesca Mele – che sancisce una rinnovata attenzione da parte delle istituzioni locali e regionali verso la disabilità. Emerge in modo chiaro la volontà di dare vita ad una nuova governance su questo importantissimo tema che parta, innanzitutto, da un maggiore coinvolgimento delle famiglie delle persone disabili e di tutto il mondo associativo che, insieme a queste famiglie, affronta e vive tutti i giorni la disabilità. Dunque, un momento di ascolto delle esigenze concrete, il primo e doveroso passo per poter intervenire, da parte delle istituzioni, con politiche più aderenti ai bisogni e realmente capaci di migliorare la qualità di vita delle persone con disabilità. L’obiettivo è garantirne, dove possibile, una maggiore indipendenza a queste persone e comunque mettere le famiglie in condizione di scegliere le migliori forme e modalità di assistenza per i propri cari”.

Questo appuntamento è stato anche l’occasione per presentare alla realtà della Media Valle del Tevere il lavoro di A.FA.D., Associazione delle famiglie dei disabili. “Il nostro obiettivo – ha spiegato Delfina Dati, presidente di A.FA.D. Terni–è quello di supportare i disabili nel percorso verso il raggiungimento di una vita indipendente. Per questo, oltre che il supporto alle famiglie, organizziamo tante attività che puntano a rafforzare l’autonomia dei disabili, come i nostri campus estivi.Pensiamo che il welfare umbro vada rivisto in modo che vengano ottimizzate le risorse a disposizione dei disabili. Siamo convinti che non sia la persona ad essere costretta ad adattarsi ai servizi, ma che debbano essere i servizi ad aderire alle esigenzedella persona”.

A ribadire l’esigenza di un nuovo approccio, partecipato e condiviso, che si adatti alle esigenze delle personeè stato anche il presidente dell’assemblea legislativa regionale Marco Squarta, intervenuto all’incontro insieme alla presidente della Commissione sociale, salute, sanità e disabilità della Regione Umbria, Eleonora Pace e ai consiglieri regionali Francesca Peppucci e Valerio Mancini. “In primo luogo– ha affermato Squarta – va riconosciuta la forza, la determinazione e il coraggio di restare sul territorio e affrontare le difficoltà dimostrato dalle associazioni di volontariato come la A.FA.D., che si battono per garantire una vita migliore a disabili e famiglie.Sarà necessario in questi 5 anni di consiliatura regionale dare un segnale di speranza e di un cambio radicale. Il tema della disabilità non solo merita più risorse, ma un utilizzo migliore di quelle esistenti, come per esempio dei fondi europei già a disposizione. Dobbiamo fare dell’Umbria unaRegione dovealle famiglie con disabili possano essere offerte diverse possibilità di aiuto, in casa come pressoaltre strutture, le cui attività vanno comunque attentamente controllate”.

“L’Umbria–ha a sua volta spiegatoEleonora Pace–deve diventare un esempio di come la politica nell’intervenire sulla disabilità, riesca ad allargare lo sguardo d’azione anche alla famiglia del disabile, spesso relegata anch’essa ai margini della società. Sta alle istituzioni evitare questa marginalizzazione e trasformare la disabilità in risorsa e opportunità per tirare fuori le grandi potenzialità di ciascuno. Tutte le forze attive di una comunità devono potersi stringere intorno a questo tema elavorare insieme senza lasciare indietro nessuno”.

Un appello a lavorare tutti insieme è arrivato anche dal referente locale di A.FA.D. Amedeo Zucchettini che, nel ringraziare l’amministrazione di Marsciano per la sensibilità su questo tema ha sottolineato come “in Umbria ci sono più di 8.000 disabili. Di fronte a questa grande esigenza è necessario che leggi e interventi non siano pensati solo in un’ottica di risorse economiche disponibili e che tutti i Comuni lavorino insieme”.

Un vero lavoro di squadra che sappia ripartire da un approccio culturale alla disabilità è uno dei presupposti sottolineati anche dal consigliere regionale Peppucci cui si deve legare, come sostiene il consigliere Mancini, un “intervento sulle sacche di spreco al fine di recuperare risorse in più per una nuova sanità territoriale. È una vergogna il fatto che oggi non si riesca a stare dietro alle esigenze delle famiglie che spesso si trovano a fare i conti con strutture e servizi non adeguati. C’è quindi il nostro impegno a, prima di tutto, individuare risparmi da destinare alla disabilità e, al contempo, portare avanti, come sta facendo anche il Comune di Marsciano, una fase di ascolto e vicinanza alle famiglie quale momento propedeutico a ogni intervento operativo”.

L’impegno concreto del Comune di Marsciano è stato spiegato dall’Assessore alle politiche sociali e alla famiglia, Manuela Taglia che concludendo l’incontro ha ringraziato tutti coloro che sono intervenuti oche hanno comunque sposato lo spirito e gli obiettivi di questa iniziativa.“Il Comune – ha precisato – anche in qualità di capofila della Zona sociale n. 4, si sta impegnando, oltre cha a favorire momenti di ascolto, anche a mettere in contatto le varie realtà che affrontano la disabilità, nella convinzione che i territori vicini debbano unirsi e fare squadra per contribuire il più possibile a dare risposte efficaci su questo tema. Abbiamo voluto aggiungere alla nostra rete l’associazione delle famiglie dei disabili, A.FA.D. pronta a collaborare con le istituzioni locali e regionali per sostenere attivamente nuovi interventi sulla disabilità, affinché sia garantita a tutti una vita dignitosa e una maggiore inclusione nel tessuto sociale. I disabili e le loro famiglie sono parte attiva e viva della società. Ribadiamo quindi il nostro impegno a lavorare su questo tema in sede di Conferenza di Zona e in piena collaborazione con la Regione Umbria con la quale fisseremo presto un incontro operativo”.

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