Venerdì 10 ottobre prende il via la quattro giorni di rievocazione storica con cortei e tornei d’arme
Torna puntuale a Todi, in concomitanza con la festività del patrono, la Disfida di San Fortunato, manifestazione di rievocazione storica ed eventi folcloristici in programma il 10, 11, 12 e 14 ottobre. Quattro giornate intense di iniziative, tutte nel centro storico, trasformato in palcoscenico medievale, con spettacoli, cortei, giocolieri, falconieri e le gare di tiro con l’arco. Oltre al caratteristico torneo, ci sarà la mostra mercato medievale “Tipico Todi”; il Banchetto Medievale; le esibizioni di tamburini, sbandieratori, giullari, falconieri, il tutto corredato da danze medievali, combattimenti d’arme a contatto pieno, concerti e altri appuntamenti a tema.
A sfidarsi in Piazza del Popolo, per conquistare l’ambito “Palio dell’Aquila” nella gara di tiro con l’arco, saranno gli arcieri di Arcus Tuder, in rappresentanza dei sei rioni cittadini, Valle, Nidola, Colle, Santa Maria, Santa Prassede e San Silvestro, ognuno dei quali, include una parte delle 37 frazioni di cui è composto l’intero territorio comunale. Ci sarà inoltre il grande “Corteo dei Cortei”, domenica 12 ottobre, con tanti tuderti in costume medievale e numerosi gruppi storici provenienti da tutta Italia. Momenti centrali il “ Giuramento del Podestà di Todi” e la cerimonia della stesura dello “Istromento della Sottomissione” da parte delle delegazioni delle città di Amelia e Terni, in linea con quanto riportato negli Statuti medievali custoditi nell’Archivio Storico Comunale.
“Le giornate della Disfida – commenta il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano – sono ormai un cardine della programmazione culturale e turistica cittadina. Importante sottolineare che si avvalgono del sostegno del Ministero della Cultura riservato alle manifestazioni storiche e anche della Fondazione Perugia. Quest’anno abbiamo fatto in modo di far coincidere nelle stesse date anche le giornate del gemellaggio, durante le quali avremo ospiti i nostri amici di Dreux, Melsungen Santomera, Koudougou, Enna e Castel San Pietro Romano“.

Commenta per primo