Todi, Festival del libro in chiave neofascista Comune e Regione concedono il patrocinio

 
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Todi, Festival del libro in chiave neofascista Comune e Regione concedono il patrocinio

da Il Fatto Quotidiano (Rassegna Stampa)
Doveva essere un festival letterario dedicato soprattutto alle “piccole realtà indipendenti”. Invece “Todi città del libro”, che si terrà nella cittadina in provincia di Perugia, da giovedì a domenica, è diventata la kermesse del sovranismo italiano che vedrà in prima fila la casa editrice Altaforte, vicina a CasaPound ed espulsa nel 2019 dal Salone del Libro di Torino. Con tanto di patrocinio del Comune di Todi guidato dal sindaco di destra Antonino Ruggiano (appoggiato nel 2017 da Lega e CasaPound) ma soprattutto della Regione Umbria della giunta leghista di Donatella Tesei.

Una decisione contraria a quella del Comune e del Prefetto di Milano che venerdì scorso avevano annullato un convegno nel Municipio 2 a guida leghista organizzato proprio da Altaforte. Oltre a intellettuali, giornalisti e scrittori “sovranisti”– da Alessandro Meluzzi a Francesco Borgonovo fino a Marco Gervasoni (indagato per vilipendio al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella) –infatti ci sarà anche il giornalista sportivo Paolo Bargiggia, vicino a CasaPound, che nel 2018 si definiva un “fascista”. Inoltre un posto di primo piano sarà dedicato proprio alla casa editrice di Francesco Polacchi che ha idee neofasciste e stampa libri come Mussolini e la filosofia o Una nazione scritto dal leader di CasaPound Simone Di Stefano. Tant’è che il festival nei giorni scorsi è stato presentato con grande enfasi da Primato Nazionale, la rivista vicina ai fascisti del Terzo millennio. A gettare altra benzina sul fuoco ci ha pensato nei giorni scorsi l’organizzatore del festival Adolfo Spezzaferro, vicino al mondo dell’estrema destra, spiegando che l’idea che la Costituzione sia basata sull’antifascismo sarebbe “fantomatica” e che esiste “solo nelle menti degli antifascisti”. Così Anpi, Cgil, Libertà e Giustizia, la Rete degli Studenti e altre 25 associazioni prima hanno raccolto oltre 2mila firme per chiedere al Comune e alla Regione di ritirare il patrocinio e poi, di fronte al loro diniego, hanno organizzato una manifestazione (“Todi città dell’antifascismo”) proprio in piazza del Popolo (si sposta sulla scalinata di San Fortunato ndr), dove sarà organizzato il festival letterario. Un’iniziativa che secondo Spezzaferro “punta a creare problemi di ordine pubblico” facendo presagire scontri. Il caso è finito anche in Parlamento con un’interrogazione del deputato di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni.

GIACOMO SALVINI


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