Siccità e calura, un’ordinanza sindacale vieta l’uso improprio di acqua potabile

L’eccezionale ondata di calore e l’assenza di precipitazioni sta determinando un naturale ma consistente aumento dei consumi di acqua potabile a fronte, allo stesso tempo, di un abbassamento del livello della falda acquifera delle sorgenti che alimentano l’acquedotto pubblico. Considerata, quindi, l’urgenza e la necessità di tutelare l’integrità della falda acquifera e preservare la maggior quantità possibile della risorsa idrica disponibile all’uso umano e alimentare, eliminando i prelievi posti in essere per tutti gli altri scopi non essenziali, il Comune di Marsciano ha emesso una ordinanza sindacale con la quale si fa divieto, in tutto il territorio comunale, con decorrenza immediata e fino al 30 settembre 2015, di utilizzare l’acqua proveniente dall’acquedotto pubblico per usi diversi da quello potabile e domestico.

È quindi vietato, ad esempio, utilizzare tale risorsa idrica per l’innaffiatura di orti e giardini privati, l’irrigazione dei campi, il lavaggio dei veicoli in genere, il lavaggio di cortili e spazi privati, il riempimento di vasche e piscine private e, più in generale, per ogni utilizzo diverso dalle normali necessità domestiche e produttive.

Il Comune di Marsciano invita quindi tutti i cittadini a rispettare quanto previsto nell’ordinanza, evitando ogni inutile spreco, e a collaborare con le Forze di Polizia del territorio, preposte al controllo, al fine di segnalare ogni utilizzo non corretto di acqua potabile.

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