Prefetto Zito visita Torgiano tra musei e sicurezza locale

Prefetto Zito visita Torgiano tra musei e sicurezza locale

Incontri istituzionali per valorizzare cultura e comunità

Il Prefetto di Perugia, Francesco Zito, ha fatto oggi una visita ufficiale al Comune di Torgiano, accolto dal Sindaco Eridano Liberti, dal segretario comunale, da alcuni assessori e dal Comandante della locale Stazione dei Carabinieri, come riportato dal comunicato del Comune di Torgiano. A guidarlo nelle tappe del territorio c’era anche il Viceprefetto Aggiunto Marco Migliosi.

La prima parte della visita ha consentito al Prefetto di scoprire il Museo del Vino, un’istituzione culturale gestita da oltre cinquant’anni dalla famiglia Lungarotti. L’edificio storico che ospita il museo permette di ammirare collezioni archeologiche, artistiche e tecniche, tra cui spiccano preziosi reperti etruschi e romani, organizzati con grande cura espositiva. La struttura è considerata un’eccellenza del panorama museale italiano e internazionale, sottolineando l’importanza della valorizzazione culturale del territorio.

Successivamente, il Prefetto Zito ha visitato le Cantine Lungarotti, punto di riferimento per la produzione e l’esportazione di vini di alta qualità, tra bianchi, rossi e passiti, consolidando il legame tra tradizione vinicola locale e riconoscimento mondiale. L’incontro ha rappresentato anche l’occasione per approfondire le eccellenze produttive del borgo, dove l’economia culturale e enogastronomica si intreccia con la storia.

La visita si è conclusa presso la Stazione dei Carabinieri di Torgiano, dove il Prefetto ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto dalle Forze dell’Ordine, mettendo in rilievo la collaborazione tra le istituzioni e l’attenzione alla percezione di sicurezza da parte dei cittadini. Gli incontri hanno permesso di evidenziare il contributo di tutte le componenti pubbliche per garantire servizi territoriali efficienti, sia nel centro storico sia nelle frazioni comunali.

Secondo quanto riferito dal Comune di Torgiano, la visita del Prefetto ha rappresentato un momento significativo per rafforzare il legame tra istituzioni, cultura e comunità, confermando il valore strategico di azioni coordinate per lo sviluppo locale e la tutela del patrimonio storico e sociale.

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