Perugia, Corciano e Torgiano: lo Spi Cgil contro le scelte di politica fiscale

 
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Il sindacato dei pensionati, Spi Cgil, della lega Perugia-Corciano-Torgiano, stigmatizza le scelte fatte dai comuni dell’Ambito sociale 2 (Perugia, Corciano, Torgiano), in tema di TASI e di fiscalità locale più in generale. Nel corso dell’ultimo direttivo sono emerse le preoccupazioni dei pensionati, i primi ad essere colpiti dalle politiche di rigore che i comuni perseguono. In particolare, l’assemblea si è soffermata sul bilancio di previsione del comune capofila di ambito, Perugia. Un documento di programmazione che, con i tagli del 20% ai fornitori di servizi, soprattutto quelli sociali come cooperative, terzo settore e volontariato, effettua una scelta politica classista.

Lo Spi Cgil di Perugia-Corciano-Torgiano evidenzia la necessità di andare in tempi brevi verso l’elaborazione di piattaforme unitarie, con Fnp e Uilp, per sviluppare una contrattazione sociale stringente prima che vengano predisposti i bilanci 2015. “Non è più accettabile il livello di pressione fiscale a cui sono sottoposti i cittadini – afferma lo Spi – i sindacati dei pensionati sono pronti alla mobilitazione contro l’applicazione da parte delle istituzioni locali, di un fisco vessatorio e iniquo”.

“La Tasi – afferma ancora lo Spi Cgil – si configura come una patrimoniale, ma se questo deve essere, che sia almeno equa, progressiva e rivolta soprattutto ai possessori di abitazioni di lusso e non ai proprietari di prime case, ovvero famiglie e pensionati a reddito medio basso, come avviene nel comune di Perugia”.

Preoccupano il sindacato anche i tagli alla cultura e l’ipotesi di chiusura della biblioteca di San Matteo degli Armeni, “che testimoniano – accusa lo Spi – la scarsa sensibilità di chi dovrebbe tutelare un settore fondamentale per una città candidata a capitale europea della cultura. E dispiace, inoltre – prosegue il sindacato pensionati – apprendere dalla stampa locale, che l’assessore alla cultura non ha presenziato all’apertura della mostra R-ESISTENZE, iniziativa dell’ISUC (istituto di storia contemporanea dell’Umbria). Una mostra che ripercorre il periodo della Resistenza nel territorio umbro, corredata da foto e audiovisivi in cui vengono proposti anche brani musicali legati al tempo e alla storia, tra cui quel “Bella Ciao” che, pare, non sia piaciuto all’assessore”.


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