Manca partecipazione, persa occasione per la comunità
Todi, 10 ottobre 2025 – A Todi, la vicenda dell’impianto fotovoltaico a Pantalla torna a far parlare, dopo l’ultima seduta del Consiglio comunale che ha confermato con decisione l’intenzione condivisa da Etab e dall’amministrazione comunale di realizzare l’impianto. Tuttavia, la conferma di questo impegno si accompagna a un senso di disillusione e di rammarico nelle comunità interessate, che denunciano una totale assenza di partecipazione e confronto. Ciò lascia un amaro bilancio di un’opportunità mancata per il territorio e i suoi abitanti. Nonostante il centrodestra tuderte abbia espresso una versione molto diversa, la realtà emerge chiaramente dalle parole e dai fatti: Etab ha guidato il progetto senza offrire risposte convincenti sull’evoluzione della vicenda, in particolare in merito alla vendita del terreno in un unico lotto e alle interlocuzioni con la società aggiudicataria, unica partecipante alla gara.
Questa opacità, come riporta il comunicato del consigliere Andrea Caprini – ha alimentato il sospetto di un’operazione gestita con scarso riguardo per le ricadute sul tessuto locale, privilegiando esclusivamente interessi privati. Dall’altra parte, il Comune di Todi non ha fornito chiarimenti sul processo che ha portato all’istruzione delle pratiche amministrative, passate per silenzio-assenso, un metodo già utilizzato anche per altri impianti FER, cosa che solleva ulteriori interrogativi sulla trasparenza e la correttezza delle procedure adottate.
“A differenza di quanto dichiarato dal centrodestra tuderte, il Consiglio comunale di Todi sull’impianto fotovoltaico a Pantalla, lungi dal chiarire gli aspetti tecnici e amministrativi della vicenda, conferma quello che le opposizioni sostengono da mesi: il progetto è stato fortemente voluto da Etab con l’avallo di sindaco e amministrazione comunale tuderte.
Da una parte Etab non ha fornito alcuna spiegazione convincente sull’evoluzione della vicenda, sui motivi che l’hanno indotta a vendere il terreno in unico lotto, sulle interlocuzioni avute con la società aggiudicatrice (unica partecipante alla gara). Questa mancanza di risposte alimenta il sospetto di un’operazione condotta senza la dovuta attenzione alle ricadute sul territorio e sulla comunità, privilegiando, di fatto, gli interessi di un singolo operatore a discapito del bene comune.
Per altro verso, l’amministrazione comunale ancora non ci ha spiegato da chi, quando e come sono state istruite le pratiche amministrative depositate dalla società proprietaria e passate con il sistema del silenzio assenso. Una prassi seguita anche per altre vicende, considerato che è la seconda volta, nel giro di pochi mesi, che a Todi una pratica per un impianto FER viene autorizzata in regime di silenzio assenso.
Mentre permangono tutti i dubbi sulla gestione opaca della vicenda da parte degli enti interessati, e per i quali confermiamo la richiesta di dimissioni del presidente Mallozzi, resta invece la consapevolezza che l’assenza di confronto con le comunità interessate abbia determinato la perdita di un’occasione importante per la frazione di Pantalla e per l’intero territorio. Siamo certi, anche alla luce degli interventi della società realizzatrice dell’impianto, che una partecipazione vera all’interno del procedimento avrebbe consentito l’individuazione di soluzioni virtuose con ricadute positive, anche sotto il profilo
dell’autonomia energetica, della frazione tuderte. Invece si è preferito tenere ben altro contegno, lavorando all’insaputa delle cittadine e dei cittadini e accusando addirittura coloro che avevano sollevato interrogativi di essere terroristi e di essersi inventati tutto. L’ennesima prova della inadeguatezza dell’amministrazione Ruggiano e dei danni che la sua gestione continua a creare per la città di Todi e del suo territorio”.
Partito Democratico
Civicix
Todi Civica
Sinistra per Todi

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