Marsciano, taglio orario nido comunale e riduzione posti disponibili

Marsciano, taglio orario nido comunale e riduzione posti disponibili

Marsciano, taglio orario nido comunale e riduzione posti disponibili

Si scrive “Comune amico della famiglia” e si legge taglio dell’orario del nido comunale e riduzione dei posti disponibili. Non è proprio un gran bell’inizio per l’amministrazione Mele, che con una scarna letterina in cui non si chiariva proprio niente, ha comunicato alle famiglie dei bambini iscritti al Nido Comunale che l’orario di apertura si sarebbe ridotto e che i posti disponibili sarebbero passati da 40 a 32. Perché? E’ ovvio, colpa di quelli di prima. Ma se, per caso, qualche genitore avesse voluto informazioni, allora l’amministrazione avrebbe potuto organizzare un incontro.

Si spaccia per gentile concessione quello che è un obbligo per chi amministra, ovvero quello di dare spiegazioni per le proprie scelte. Perché è di questo che in fondo si tratta, scelte politiche ancor prima che tecniche. E’ facile far risalire le colpe a chi ha preceduto l’attuale amministrazione, senza contare che “quando c’erano quelli di prima” il nido funzionava a pieno regime.

Infatti, amministrare vuol dire anche fare scelte, mettere a sistema le risorse presenti nel territorio, utilizzare la capacità progettuale, ammesso che ora esista. E’ in questo modo che finora si è gestito il Gianni Rodari, con la coprogettazione con il terzo settore per far fronte ad un minor numero di educatrici presenti.

E quando si parla di mancata programmazione del personale non ci si può dimenticare che per anni, anche il nostro Comune, come tutti gli altri, ha dovuto abbassare la spesa per il personale, ha subito il blocco delle assunzioni e persino, fino a quest anno, il divieto, (di) fatto di sostituire i pensionamenti. E non si è trattato, tornando alla collaborazione con il privato sociale, di operazioni di dubbia legittimità, come ha spiegato grossolanamente l’assessore competente Dora Giannoni.

L’intermediazione di personale non c’entra niente con i progetti che finora hanno garantito l’apertura pomeridiana del nido. Si è trattato, infatti, di un semplice acquisto di servizi attraverso il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione, garantito e consentito dal legislatore, che, peraltro, riconosce la delicatezza dell’argomento “servizi educativi”, riconoscendo loro un regime speciale anche nel codice degli appalti.

L’amministrazione Mele, poi, sebbene stia muovendo i suoi primi passi, ha avuto l’occasione di lavorare, nel mese di luglio, all’assestamento di bilancio. Perché in quel momento non si sono fatte scelte diverse, decidendo di appostare sui servizi educativi maggiori risorse? Era quello il momento per farlo, ma invece nulla è accaduto forse perché il problema non sono le risorse visto che quelle c’erano e ci sono. Si è preferita la strada della contrazione dei tempi e dei posti, comunicandola perentoriamente con linguaggio burocratese il 5 agosto alle famiglie interessate, dichiarandosi disponibili a dare eventuali maggiori informazioni solo su richiesta, facendo successivamente passare come programmato l’incontro richiesto dai genitori dei bimbi. Peggio di così non si può.

Questa è la dimostrazione pratica che l’amicizia per le famiglie, così come la partecipazione alle scelte sono per la nuova amministrazione marscianese soltanto parole vuote. E a farne le spese, saranno ancora una volta le donne, che dovranno ancora scegliere se mantenere il proprio posto di lavoro o dedicarsi alla famiglia. Forse è ancora possibile trovare una soluzione, ci si lavori e noi la sosterremo nel prioritario interesse dei bambini e delle famiglie. Diversamente, potremmo parafrasare il titolo di un volume di una delle “influencer” più care agli amministratori marscianesi con lo slogan “Sposati, sii sottomessa e lascia il lavoro”.

da Francesca Pettinari, segretaria Pd Marsciano

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