La storia del biodigestore di Olmeto diventa un racconto a puntate

La storia del biodigestore di Olmeto diventa un romanzo a puntate

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«I rischi legati al trattamento di materiali organici e alla produzione di biogas sono tristemente noti alla popolazione marscianese con le vicende del famigerato Biodigestore, che per decenni ha provocato enormi disagi nel nostro territorio. Non riusciamo a capire cosa spinga l’amministrazione comunale ad avallare la realizzazione di un nuovo impianto, che farebbe di Marsciano un polo regionale per il trattamento dei rifiuti organici, con tutte le problematiche connesse».

Sono i componenti del Comitato anti inquinamento di Marsciano che protestano contro l’idea di realizzare un nuovo impianto – biogas/biometano . che dovrebbe – dicono – trattare 60 mila tonnellate di materiale l’anno.

Secondo i membri del Comitato “i rischi legati al trattamento di materiali organici e alla produzione di biogas sono tristemente noti alla popolazione marscianese con le vicende del famigerato Biodigestore, che per decenni ha provocato enormi disagi nel nostro territorio”.

Coloro che protestano si domandano cosa spinga” l’Amministrazione comunale ad avallare la realizzazione di un nuovo impianto, che farebbe di Marsciano un polo regionale per il trattamento dei rifiuti organici, con tutte le problematiche connesse”.

Da Olmeto fanno sapere che ribadiscono che “tali centrali possono produrre emissioni in atmosfera e quindi dovrebbero essere poste lontano dai centri abitati abitati per tutelare la qualità della vita dei cittadini”.

Sotto la lente di ingrandimento del Comitato anche le difficoltà e i disagi che si verrebbero a creare sul fronte della viabilità dell’intero territorio comunale di Marsciano, visto il “transito di numerosi mezzi pesanti con peggioramento del manto stradale e soprattutto con ulteriore inquinamento atmosferico”.

Il Comitato Anti inquinamento, dicono ancora da Olmeto, si opporrà fermamente e “invita tutti i cittadini a mobilitarsi e ad informarsi per tutelare la vivibilità del nostro territorio“.

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Il Comitato antinquinamento di Marsciano esprime, quindi, grande preoccupazione dopo l’incontro che si è svolto il 14 marzo a San Valentino tra l’Amministrazione comunale ed i cittadini del territorio.

A fronte di ciò, dicono dal comitato, il Sindaco ha cercato di minimizzare la questione affermando che ancora è presto parlarne in quanto non è sicuro il finanziamento con i fondi del PNRR ma si è capito chiaramente che se i fondi arriveranno il progetto si farà.

L’intervento ha suscitato la reazione dei cittadini che hanno fatto presente al Sindaco e ai membri dell’Amministrazione la loro netta contrarietà al ripristino di un impianto del genere. Hanno ricordato che quella è una zona già fortemente penalizzata ed inquinata in passato dal funzionamento di un impianto simile e che tanto ha condizionato la salute dei cittadini e la vivibilità del territorio nord di Marsciano.

«Ne è seguito – riferisce il comitato in una nota scritta (che vi alleghiamo) – un dibattito molto acceso durante il quale, anche con toni piuttosto forti, vari cittadini hanno ricordato al Sindaco le conseguenze che una scelta del genere porterebbe e cioè: gravi problemi legati alla viabilità, potenziali danni alla salute, ulteriore svalutazione di tutti gli immobili con gravi danni economici per i residenti e peggioramento della vivibilità del territorio circostante dovuta ad emissioni odorigene dell’impianto ed all’esponenziale aumento del traffico veicolare pesante».

Nonostante ciò l’Amministrazione di destra è rimasta ferma – affermano – nelle sue idee con nebulose proposte di incontri e visite ad impianti simili che non hanno assolutamente convinto i cittadini che hanno capito chiaramente la volontà dell’Amministrazione di procedere nella strada intrapresa.

Per questo motivo – aggiungono ancora – ribadiamo con forza la nostra contrarietà a qualsiasi progetto che preveda la riattivazione di impianti a biogas e soprattutto chiediamo a gran voce che prima di tutto si provveda alla bonifica del sito senza altre idee che non siano condivise dalla cittadinanza“.

Rinnoviamo l’invito a tutti i cittadini di Marsciano ad unirsi alla nostra mobilitazione per informare la popolazione residente e non ricordando a tutti che la tutela dell’ambiente e della salute e vivibilità delle persone è un diritto inalienabile comune che non può riguardare solo una parte del territorio.

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