La Squadra mobile di Perugia sgomina una banda di ladri, colpivano anche nel derutese e marscianese [foto e video]

 
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La Squadra mobile, della Questura di Perugia, ha smantellato una banda di ladri. Il gruppo, i cui membri sono stati arrestati dagli agenti diretti dal vice questore Marco Chiacchiera, era specializzato in furti in appartamento.

Furti commessi nel territorio che vanno da Gualdo Cattaneo a Collazzone, da Piccione a Colombella, compresi anche il marscianese, il derutese poi ancora Ponte San Giovanni, Santa Maria Rossa, San Martino in Campo, Fratticciola, San Sisto, Villa Pitignano e Balanzano. Nel complesso tutte zone vicine alla città di Perugia.

Il modus operandi è il solito buco sulla finestra, ingresso all’interno della casa, bloccando la porta d’ingresso per non far entrare il proprietario, ma senza aver paura che il furto degenerasse in rapina. Furti commessi tutti in un orario in cui le persone erano dentro le case, dalle 17,30 alle 19,30, e comunque in orari prima di cena.

Due le persone arrestate. Si tratta di albanesi. entrambi clandestini di 32 e 33 anni. Uno è una vecchia conoscenza, l’altro ha soltanto un paio di reati. I due hanno compiuto una trentina di furti.

Il bottino ammonta a circa 100 mila euro: si tratta di 78 ciondoli, 70 anelli, 15 medaglie, 6 paia di occhiali, 5 penne d’oro, 5 telefoni, una macchina fotografica, 5 auto rinvenute, un televisore, un pc, 16 motoseghe, varie consolle per videogiochi, 2 martelli pneumatici, una saldatrice, 46 orologi, 237 paia di orecchini, 166 collane, 122 bracciali e 22 spille.

I due sono stati rintracciati in un appartamento a Ponte San Giovanni. Tutta la refurtiva che si vede nelle immagini era all’interno di un covo, sempre a Ponte San Giovanni. Sono da ricondurre a loro anche due auto trovate: una Subaro lasciata a caso nella zona di Santa’Andrea della Fratte e un’Alfa 146 di colore bianco trovata a Ferro di Cavallo.

Durante le fasi dell’arresto un agente della squadra mobile, l’assistente capo, Simone Petrini, è rimasto ferito ad una mano. Questo dimostra che questi soggetti sono disposti un po’ a tutto.

Durante la conferenza stampa sono state raccontate tutte le fasi dell’arresto e le operazioni effettuate dai ladri, con il loro modus operandi, nelle varie rapine.

La polizia con un’indagine serrata ha dato quindi, un nome e un volto ai ladri. “Quando c’è un bisogno di sicurezza e la necessità di contrastare un fenomeno criminale, la polizia è presente e risponde. Quello dei reati contro il patrimonio, e in particolare quello dei furti a danno delle attività commerciali, appartamenti e aziende – ha detto il capo della Mobile, Marco Chiacchiera.

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