La giunta di destra, a Marsciano, non ha fatto niente fino ad ora

La giunta di destra, a Marsciano, non ha fatto niente fino ad ora

La giunta di destra, a Marsciano, non ha fatto niente fino ad ora

da avv. francescapettinari

La Segreteria Comunale e il Gruppo consiliare del Partito Democratico di Marsciano fanno una sintesi della propria attività e di quella impalpabile della giunta di destra.

Abbiamo atteso un anno, invece dei soli primi cento giorni, durante i quali avrebbero dovuto vedersi stravolgimenti epocali, secondo la mirabolante campagna elettorale dell’attuale amministrazione di centro-destra, ma dei tanto sbandierati cambiamenti nemmeno l’ombra.

Nessuna prospettiva o proposta politica,  solo un enorme immobilismo, giustificato semplicemente scaricando la colpa sulle giunte precedenti.

Continua instancabile la litania dell’indebitamento del Comune, mentre si omette coscientemente che il centro-destra e parte delle forze attualmente in maggioranza hanno votato e discusso i bilanci nel corso degli anni e quindi sapevano bene qual era la situazione del Bilancio comunale. E se chi ha votato i bilanci oggi soffre di amnesia, si fa presente che chi si candida ad amministrare un territorio, prima di fare promesse fantastiche per raccogliere voti dovrebbe documentarsi.

Lo stato dei conti del nostro comune, Peraltro, diversamente da come lo dipinge l’amministrazione e come constatato nei passaggi consiliari, certifica l’assenza di indici di deficitarietà, di debiti fuori bilancio o altri elementi di criticità.

A differenza del già noto caso del Comune di Montefalco, tanto per dire, precedentemente amministrato dalle Presidente della Regione Tesei, che ha visto certificato dalla Corte dei Conti un vero e proprio buco di bilancio.

Ricordiamo, sembra sia perennemente necessario, che il Comune di Marsciano ha contratto dei mutui, in questo consiste la situazione disastrosa che la maggioranza descrive, e che un Comune può ricorrere a mutui solo per investimenti su opere pubbliche e manutenzioni straordinarie. Ricordiamo che questi investimenti pubblici generano lavoro, tanto è vero che tutte le forze politiche e sociali ritengono la loro ripresa, dopo anni di drammatico calo, uno dei volani principali per far tornare a crescere l’economia.

Gran parte di queste risorse sono state utilizzate per la nostra edilizia scolastica: pressochè tutte le nostre scuole sono state riqualificate, sia sotto il profilo della sicurezza antisismica, sia in termini di interventi di ampliamento, efficientamento energetico, prevenzione incendi. La parte restante delle risorse reperite hanno riguardato la riqualificazione dei Borghi e del capoluogo, ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Le precedenti amministrazioni hanno contratto mutui ed hanno lasciato un patrimonio in termini di opere pubbliche, questa è la verità.

E proprio sul fronte delle opere pubbliche, l’attuale amministrazione non fa che un “copia-incolla” di chi li ha preceduti, basti pensare alla risonanza riservata al Bando P.S.R. per l’acquedotto della zona di Morcella. Per correttezza verso i cittadini è opportuno precisare, cosa che la Giunta volutamente omette, che il progetto era pronto già da anni, visto che da tempo si seguiva la possibilità di realizzazione l’opera tramite fondi P.S.R., e si era in attesa solo della pubblicazione del bando, avvenuta a fine 2019 quando era già in carica l’attuale giunta. Lo stesso dicasi per le asfaltature eseguite dalla Provincia di Perugia: cari amministratori, troppo facile attribuirsi meriti che non si hanno!

Nessuna novità e nessuna prospettiva, se non a parole o con qualche passerella, sulle tanto sbandierate questioni “dritta del Cerro” e trasporto presso il “Centro speranza”, dove addirittura si torna a valutare le ipotesi di soluzione prospettate dalle amministrazioni di centro-sinistra, dopo averne fatto un cavallo di battaglia in campagna elettorale senza avere, di nuovo, piena cognizione della problematica, o forse ignorandola volutamente.

Stendiamo un velo di silenzio sul mantenimento del livello di tassazione e sulla conferma della manifestazione “Musica per i Borghi”, ma senza Borghi e, soprattutto, a pagamento e senza pubblico.

Un’amministrazione che concentra la sua azione in maniera massiccia sui social e lasciando intendere un’assenza, fino ad oggi, di qualsiasi sentimento di volontarismo nei nostri cittadini. Atteggiamento gravissimo ed ingiusto verso i tanti che hanno operato alacremente nelle frazioni e nei parchi.

*Nulla sulle politiche del lavoro e dello Sviluppo Economico, Marsciano è la Città di tante attività artigianali e partite IVA e pure sulle politiche ambientali, non mancano solo i soldi ma soprattutto idee*

E dunque apprezziamo la capillare opera di documentazione fotografica dei piccoli interventi di manutenzione ed attendiamo quelli più corposi riguardanti le zone di accesso alla città o la messa in sicurezza di pozzi vicino agli ascensori comunali. E no, non vale più il: “non ci sono i soldi, ci hanno lasciato indebitati” per tutti i motivi già esposti sopra e perché la bravura dell’amministratore sta nel reperire le risorse necessarie a far fronte ai problemi, come necessario in ogni comune del nostro Bel Paese.

Segnaliamo infine l’atteggiamento di questa giunta a trazione Leghista che puntualmente boccia ogni mozione ed ordine del giorno delle minoranze, anteponendo la logica di partito e la forza dei numeri in consiglio, al confronto ed al riconoscimento dell’utilità delle iniziative altrui. Esempi emblematici la presentazione delle nostre mozioni su l’abolizione della plastica nelle scuole *, sull’utilizzo dei fitosanitari* e  la richiesta di dissociarsi dalla scelta della Regione Umbria di vietare l’interruzione di gravidanza farmacologica in day hospital, scelta sulla quale oggi anche il Ministero della Salute chiede di tornare, in quanto non in linea con linee guida nazionali.

Riconosciamo sicuramente le difficoltà legate ad un periodo complicato dalla pandemia di coronavirus, ma il valore di un buon amministratore si riconosce nella gestione dei momenti critici, basti pensare a quanto accaduto nel nostro territorio dal terremoto del 2009, passando per l’alluvione del 2012 e finendo con la  fortissima crisi economica globale. Viste le premesse non crediamo che questa maggioranza avrebbe fatto meglio.

Il Partito Democratico di Marsciano non si sottrarrà mai ad un dibattito costruttivo per il bene dei nostri cittadini, aldilà delle posizioni politiche, ma non accettiamo rappresentazioni della realtà distorte, strumentali ad una perenne campagna elettorale o a mascherare il disorientamento di una maggioranza impreparata.

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