Intervento del sindaco di Marsciano Francesca Mele sui primi mesi di consiliatura


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Intervento del sindaco Francesca Mele sui primi mesi di consiliatura

Intervento del sindaco Francesca Mele sui primi mesi di consiliatura

Un incontro per informare la cittadinanza sull’attività svolta nei primi mesi di governo del territorio trascorsi dall’insediamento del 29 giugno 2019. Questo l’obiettivo della conferenza stampa che si è svolta lunedì 17 febbraio alle ore 17.30 presso la sala Aldo Capitini in Municipio.

Ad aprire l’incontro è stata il sindaco Francesca Mele, che è intervenuta sulle deleghe di sua competenza, ovvero: Personale – Urbanistica ed edilizia – Ambito Sociale – Politiche per la sicurezza – Polizia locale – Rapporti con le società partecipate – Protezione Civile – Bilancio – Comunicazione – Programmazione Europea. Quindi sono seguiti gli interventi degli altri membri della giunta comunale composta dal vicesindaco Andrea Pilati e dagli assessori Dora Giannoni, Francesca Borzacchiello, Manuela Taglia e Roberto Consalvi.

Il sindaco ha dovuto necessariamente prendere le mosse dalle criticità presenti sul territorio, e per far questo ha tratteggiato il quadro economico-finanziario che all’attuale amministrazione è stato lasciato in eredità da quelle precedenti. “Rispetto ai Comuni con analoghe caratteristiche in termini di superficie territoriale e di numero di abitanti – ha spiegato il sindaco – Marsciano emerge come uno dei Comuni umbri maggiormente indebitati. I dati forniti dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani riportano per il 2017 una cifra pari a 1423,81 euro di indebitamento pro capite che ciascun cittadino marscianese porta su di sé. Facendo riferimento al bilancio consuntivo del Comune per il 2018 in rapporto al bilancio di previsione per il 2019, l’indice di indebitamento per il 2019 si aggira intorno ai 27 milioni di euro. Con una situazione del genere la difficoltà nel fornire servizi a favore della collettività e realizzare opere è aumentata in modo significativo. Tuttavia, nella manovra di bilancio 2020 si sono voluti comunque inserire investimenti in opere pubbliche e miglioramenti nel livello qualitativo e quantitativo dei servizi offerti”.

Altra consistente criticità riscontrata è stata quella legata al settore del personale dove si è rivelata del tutto assente una programmazione che permettesse la sostituzione, nei tempi giusti, del personale che andava in pensione. “L’amministrazione – sottolinea il sindaco Mele – si è ritrovata a gestire l’urgenza di bandire cinque concorsi per integrare l’organico in misura di 12, 13 unità. Una situazione che sicuramente condizionerà l’impegno economico per il 2020, visto che per sopperire a questa emergenza c’è stato un incremento della spesa per il personale di circa 70 mila euro. A tutto ciò si uniscono le situazioni di grande stress in termini di carico di lavoro cui, proprio per l’assenza di un numero adeguato di dipendenti, è sottoposto il personale che ringrazio per la professionalità e la collaborazione che sta dimostrando”.

Passando al settore del sociale, il sindaco ha poi riportato il caso dell’emergenza nella gestione del nido Rodari, occasione nella quale si è dovuto risolvere in extremis il problema di mancanza di un numero sufficiente di educatrici rispetto ai bambini iscritti. Anche in questo caso le scelte delle precedenti amministrazioni legate al bilancio di previsione e alle assunzioni hanno condizionato la situazione che l’attuale amministrazione si è ritrovata a dover gestire e sulla quale sta intervenendo con un approccio di programmazione di lungo periodo.

È stata riscontrata anche una copertura di risorse non adeguate nel caso di assistenza domiciliare per anziani e disabili e di assistenza scolastica ad personam in relazione alla presenza nelle classi di minori disabili, dove, di nuovo, sono risultate assenti le apposite previsioni in termini economici. Nel corso degli anni, inoltre, l’assistenza scolastica ad personam è stata sì garantita ma senza distinzione legata all’Isee come invece la normativa impone.

Per ciò che riguarda, invece, il tema della sicurezza, “la giunta – ha spiegato Francesca Mele – sta operando per confermare il sito dove sorgerà la nuova caserma dei carabinieri. Il lavoro sarà affidato all’Ater, ente che ha già operato in questo ambito in altri comuni. L’amministrazione è al lavoro anche sul potenziamento dell’organico di Carabinieri presente sul territorio comunale. Siamo consapevoli che i tre militari in più su cui può contare da novembre 2019 la caserma di Marsciano non bastano a risolvere i problemi di sicurezza in quello che è un territorio molto vasto. La nuova caserma potrà quindi rappresentare l’occasione anche per ottenere un ulteriore aumento di organico”.  In programma anche la messa a punto di un migliore sistema di mezzi di video sorveglianza, settore nel quale c’è necessità di approntare ulteriori risorse significative per rendere veramente importante il presidio sul territorio che non sia legato solo al capoluogo, ma che garantisca anche un controllo significativo nelle frazioni. L’obiettivo, sul lungo periodo, come è successo in altre città, per esempio Perugia, è quello di mettere insieme telecamere private e pubbliche per avere una rete sempre in collegamento.

Infine, anche il lavoro messo in campo con la Sia, società che gestisce i servizi di raccolta differenziata dei rifiuti, sta dando i suoi frutti. “Abbiamo ravvisato – afferma il sindaco – la necessità di dare nuovo corso a questa nostra importante realtà municipalizzata e rendere i servizi sempre più aderenti ai bisogni della cittadinanza. La nuova governance, portata avanti dal presidente Francesco Montanaro e dai membri del Consiglio di amministrazione, ha già potato ad una significativa razionalizzazione dei costi e ad un nuovo approccio di interazione con il territorio in termini di sensibilizzazione e comunicazione oltre che di attenzione alla qualità dei servizi”.

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