Il Montecastello Vibio finisce secondo nel girone di andata

Il Montecastello Vibio finisce secondo nel girone di andata

Il Montecastello Vibio finisce secondo nel girone di andata
La squadra vanta la miglior difesa della Prima Categoria con solo 13 reti al passivo e il ruolino di marcia in trasferta è da primato

da Simone Mazzi – Montecastello Vibio, con la vittoria di misura sulla capolista Olimpia Collepepepantalla, chiude il giro di boa del girone di andata al secondo posto con 28 punti.

Per la squadra di Monte Castello di Vibio, composta da 10 giocatori locali che compongono la rosa, per lo più giovani, è un record.

La squadra vanta la miglior difesa della Prima Categoria con solo 13 reti al passivo e il ruolino di marcia in trasferta è da primato. Se si considera poi che gli ultimi sei punti sono frutto di due vittorie con le dirette concorrenti per la promozione, questo da ancora più valore alla classifica della squadra montecastellese.

Ma Andrea Lepri, non è certo un Mister che soffre le vertigini, perché solo lo scorso anno con il suo Ammeto ha sfiorato la promozione.

Il giovane presidente Ioselito Palombi confessa che “era un sogno trovarsi a questo punto secondi. La società è molto soddisfatta del cammino intrapreso sino ad ora, perché avevamo pensato un campionato tranquillo, che aveva come obiettivo primario la conquista della salvezza (per la quale salvezza potrebbero bastare tra i 35 e i 38 punti) ma ora che siamo a questo punto…

Abbiamo richiamato Mister Lepri per l’amicizia che ci lega. È un grande motivatore, è giovane ed ha saputo creare sin dal primo momento sintonia con i giocatori. Con lui abbiamo già ottenuto una salvezza e una promozione e dato che l’ossatura generale è pressoché la stessa poiché abbiamo puntato su alcuni giovani promesse. Ci siamo affidati a lui e i risultati ci stanno dando ragione”.

Al termine di questo primo bilancio, il presidente Palombi, il suo ringraziamento lo ha esteso a tutto il direttivo, oltre che ai giocatori e a tutto lo staff.

Abbiamo chiesto quini all’allenatore, Andrea Lepri, di raccontarci questa prima parte di campionato. “Non siamo favoriti – ci dice – non lo eravamo ad inizio campionato e non lo siamo ora!. Questo ho detto ai miei ragazzi a fine partita. Gli ultimi successi ci hanno dato forti motivazioni e convinzione che possiamo fare bene, ma è necessario continuare con la stessa umiltà, ci sono ancora molti margini di miglioramento”.
Per esempio?

“Abbiamo perso troppi punti in casa, a volte peccando di presunzione e altre di inesperienza e dobbiamo migliorare ancora sulla fase realizzativi perché ci sono state molte partite che potevamo vincere ma non abbiamo saputo approfittare delle occasioni create”.

Un ritorno a casa con i fiocchi. Come giudica il campionato?
“Personalmente non credo molto nei ritorni perché è difficile lasciare la squadra e poi ottenere o migliorare i risultati ottenuti, ma in questo caso mi ha convinto il progetto della società con la quale ho condiviso obiettivi e scelte tecniche. Qualcuno ci ha detto che abbiamo riaperto il campionato ma noi non facciamo favori a nessuno, e poi, se si guarda bene la classifica, ci sono solo 9 punti dalla prima alla sest’ultima. Prima dobbiamo pensare a giocare senza guardare ai risultati degli altri perché i conti si fanno alla fine, e come dice Totò: “E’ la somma che fa il totale!”.

Preferisce rincorrere o guidare la classifica?
“Chi è davanti ha dalla sua parte l’entusiasmo e la consapevolezza della propria forza confortata dai risultati, chi insegue deve spendere più energie. Io preferisco essere Lepre, se non altro per il cognome”.
Non c’è il tempo di festeggiare. Domenica c’è già la prima di ritorno con il Terni Est.
“Meglio così. In questo modo non rischieremo di perdere la concentrazione necessaria. Ora che siamo più in alto le avversarie saranno ancora più agguerrite ma in questa Prima Categoria tutte le squadre sono forti e le partite sono spesso decise da episodi. Intanto facciamo tesoro dei punti conquistati e raggiungiamo in fretta il primo obiettivo. Poi si vedrà”.

Ringraziamenti?
“Non sono solito fare i ringraziamenti perché si rischia di lasciare via qualcuno. Quando si raggiungono certi risultati il merito è della squadra, dello staff, della società, dei tifosi. Quindi un grazie a tutti, in particolare ai miei più stretti collaboratori e soprattutto al custode Carlo Scargetta, ammirabile per il suo impegno e la sua passione”.

Il Montecastello Vibio

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