Dl Zan sull’omofobia, il Centrodestra di Marsciano chiede di fermare l’iter

 
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Dl Zan sull’omofobia, il Centrodestra di Marsciano chiede di fermare l’iter

“Il Disegno di legge Zan è una norma sbagliata e pericolosa, marcatamente ideologica, che mette a rischio proprio la tutela di quei diritti, come la libertà di opinione e di espressione, da cui invece vorrebbe prendere le mosse per contrastare determinate forme di discriminazione legate all’orientamento sessuale”. Anche la coalizione di Centro-Destra di Marsciano si schiera con il Popolo della Famiglia e chiede di fermare l’approvazione di questo Disegno di legge.

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Non è certo in discussione il rispetto verso ogni persona, indipendentemente dalla propria etnia, dalla nazionalità, dalle convinzioni politiche o religiose, dall’orientamento sessuale, dal proprio genere. E non lo è a tal punto che tutto questo è già ampiamente riconosciuto e tutelato nel diritto italiano.

“Ma un conto – puntualizza il Centro-Destra marscianese – è intervenire culturalmente e con codifiche normative nel contrasto all’omofobia, tutelando sempre la dignità e la libertà delle persone, altra cosa, ben diversa, è mettere il bavaglio, come tenta di fare l’attuale legge proposta dal deputato Alessandro Zan, a chi esprime legittimante opinioni sulle differenze che caratterizzano le persone e sulle conseguenze, a livello di interazioni e di istituzioni sociali, che da tali differenze conseguono”.

“È quindi veramente necessario il Ddl Zan? – si chiede anche Saimir Zmali, coordinatore per l’Umbria del Popolo della Famiglia – . Sembra che non si conosca l’Articolo 3 della Costituzione, che non esista un Codice Penale, fino ad arrivare alla Legge Mancino che già sanziona aspramente chi incita alla violenza. Se ne parli in Parlamento, senza però scherzare con l’identità di genere che non può imporre ai bambini una visione distorta della sessualità, limitando la loro libertà e quella dei genitori”.

“Abbiamo una idea ben precisa di cosa è una famiglia – proseguono le forze politiche al governo del Comune di Marsciano – e dell’importanza che ha per un bambino l’avere un padre e una madre. E vogliamo poter continuare a dirlo, vogliamo poter continuare a sostenere che non siamo d’accordo con l’adozione di bambini da parte di coppie gay, né tanto meno con la pratica dell’utero in affitto, senza per questo essere perseguiti dalla legge, senza per questo essere incriminati come istigatori alla discriminazione. Vogliamo poter affermare con forza che un genitore ha tutto il diritto, sancito dalla stessa Costituzione, di scegliere che tipo di educazione il proprio figlio dovrà avere su un tema sensibile come la sessualità, e non essere costretto ad assistere, magari dentro ad una scuola, agli approcci ideologici che il Disegno di legge Zan vorrebbe introdurre”.

Certamente siamo in presenza di un tema molto delicato, dove abbiamo a che fare con aspetti legati sia alla natura biologica del singolo individuo che alla dimensione culturale e morale condivisa da una comunità. “Tuttavia – conclude la coalizione di Centro-Destra – sgombrato il campo dalla necessità di tutelare maggiormente le persone per il proprio orientamento sessuale e per il proprio genere, cosa che già avviene, quello che resta del Disegno di legge Zan è una vera e propria follia ideologica, una aberrazione sociale che, ben lungi dal tutelare i diritti umani, tenta un’insostenibile quanto pericolosa operazione liberticida introducendo gravi conseguenze penali, con la previsione di anni di galera, per chiunque liberamente esprima una posizione non conforme al pensiero della comunità lesbica, gay, bisessuale e transgender (lgbt)”.


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