Disagi e code al CUP di Marsciano, la Lega attacca

Disagi e code al CUP di Marsciano, la Lega attacca

Tagli al personale CUP, caos agli sportelli e prime correzioni

Lunga mattinata di disagi al CUP di Marsciano, dove gli utenti si sono trovati di fronte a un solo operatore allo sportello e a file che si sono allungate per ore, coinvolgendo soprattutto anziani e persone con difficoltà motorie. La sezione della Lega di Marsciano torna a puntare il dito contro la riduzione del personale ai servizi di prenotazione e pagamento, definendo quanto accaduto come la conferma di un allarme lanciato già nei giorni scorsi sulla tenuta del sistema.​

Secondo il partito, il passaggio da due addetti a un solo operatore al CUP significa mettere in sofferenza un presidio che serve l’intero territorio, con una ricaduta immediata sulla qualità del servizio e sulle condizioni di lavoro del personale. Le lunghe attese registrate al front office vengono lette come il segnale di una programmazione inadeguata, incapace di garantire livelli minimi essenziali in un servizio pubblico ritenuto strategico per la sanità territoriale.​

Il caso si inserisce nel più ampio quadro dei tagli alle ore di lavoro dedicate ai CUP in diversi presidi della Media Valle del Tevere, che la Lega ha già definito “scelta miope” e dannosa per la comunità locale. Sotto accusa sono le decisioni organizzative di Regione Umbria e Usl Umbria 1, chiamate a rivedere una pianificazione che, secondo il partito, sta impoverendo un servizio essenziale per un’area che gravitano su Marsciano come riferimento sanitario.​

Dopo le segnalazioni e le proteste, il partito riferisce che Regione e azienda sanitaria si sarebbero mosse per ripristinare le ore di servizio e assicurare una presenza più adeguata di personale agli sportelli di Marsciano. L’impegno riguarda sia la copertura delle fasce orarie più critiche sia la stabilizzazione di un organico che possa reggere i picchi di affluenza.​

La Lega annuncia che continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione, chiedendo che le correzioni non restino solo sulla carta e che episodi come quello registrato al CUP non si ripetano. L’obiettivo dichiarato è scongiurare nuovi disservizi a carico dei cittadini e difendere un modello di sanità territoriale che, nelle intenzioni del partito, dovrebbe essere rafforzato e non depotenziato.

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