Controllo del territorio, a Marsciano arrivano tre nuovi Carabinieri

 
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Controllo del territorio, a Marsciano arrivano tre nuovi Carabinieri

Da circa un mese la Caserma dei Carabinieri di Marsciano può contare su tre nuovi militari effettivi, appena usciti dalla scuola Carabinieri,che vanno ad aggiungersi ai 5 presenti. La stazione di Marsciano raggiunge in questo modo il pieno organico e peraltro è una delle poche caserme in Umbria che ha potuto contare su un rinforzo di tre unità invece chedi una o due.

“Si tratta – spiega il sindaco Francesca Mele – di un fatto molto importante e, chiaramente, di un’ottima notizia. Il lavoro che abbiamo fatto nelle sedi competenti e in piena collaborazione con l’Armaha prodotto questo primo risultatoe restituito, dopo tempo, il pieno organico a Marsciano. Certamente non basta ancora, tenuto conto della dimensione spaziale e demografica del territorio comunale, ma rappresenta un segnale positivo anche in virtù del progetto di realizzazione della nuova Caserma, sul quale l’amministrazione conferma il proprio impegno, che si sta espletando attraverso una serrata interlocuzione con le istituzioni interessate al fine di dotare i nostri Carabinieri di una sede che sia all’altezza delle esigenze di questo territorio”.

Il rafforzamento dell’organico, e la possibilità di far uscire una pattuglia in più, permette una maggiore presenza su tutto il territorio comunale, anche, e soprattutto, nelle ore serali e notturne. Inoltre, il fatto che i tre nuovi Carabinieri siano ospitati in Caserma garantisce una maggiore reperibilità.

“Ancora nelle ultime settimane Marsciano e i comuni limitrofi – afferma il sindaco–sono stati colpiti da furti e atti vandalici.Una adeguata presenza delle Forze dell’ordine è fondamentale per garantire un minimo di deterrenza e contrastare e reprimere questi fenomeni criminosicome accaduto,da ultimo, dopo i furti che hanno interessato, ad inizio novembre, il quartiere di Schiavo e la zona industriale.In questo casograzie ad una operazione condotta dall’Arma e coordinata dal Comando provinciale di Perugia, si è riusciti a recuperare parte della refurtiva.Il successo di quella operazione se da un lato conferma l’alto valore e l’efficienza del lavoro compiuto dai Carabinieri a difesa dei cittadini, dall’altro rimarca l’importanza di un presidio adeguato sul territorio, anche dal punto di vista numerico, per garantire una reale deterrenza. Non possiamo non ricordare che la cicatrice più profonda che lascia un furto subito non è tanto il danno materiale ma il sentire minatala tranquillità e sicurezza propria e dei propri cari”.

Ed è sul fronte di un controllo finalizzato alla deterrenza che interviene un altro degli ambiti in cui l’amministrazione sta lavorando, quello della videosorveglianza. “Stiamo valutando alcune soluzioni – spiega Francesca Mele –compresa l’individuazione di risorse dal bilancio comunale, per iniziare già nel 2020 un primo potenziamento della videosorveglianza, quantomeno nei punti più strategici del territorio, tenendo anche conto delle indicazioniriportate, in fatto di ubicazione delle telecamere,in un progetto per l’istallazione di 37 apparecchi sul capoluogo che il Comune, con la precedente amministrazione, aveva presentato oltre un anno fa, partecipando ad un bando del Ministero dell’Interno”. Proprio in riferimento a quel progetto, con cui il Comune chiedeva un finanziamento di circa 280mila euro (cui si aggiungeva una quota di cofinanziamento con risorse proprie pari a 17mila euro), va rilevato che al momento non appare percorribile la possibilità di vederlo finanziato. Infatti, pur essendo stata valutata positivamente la fattibilità tecnicadel progetto, in base alla graduatoria pubblicata dal Ministero ad ottobre 2018 il Comune di Marsciano risulta essere al 2.247mo posto su 2.426 comuni che hanno partecipato.E i 37 milioni previsti a copertura del bando per il triennio 2017-2019 (7 milioni nel 2017 e 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019)e che a fine novembre 2018 sono stati stanziati dal Ministero, sono sufficienti, come precisato in una nota dello stesso Ministero, per coprire il fabbisogno dei primi 428 Comuni in graduatoria.

 


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