Celebrata, a Marsciano, la Festa della Repubblica, 2 giugno

 
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Celebrata, a Marsciano, la Festa della Repubblica, 2 giugno

Il Comune ha promosso un momento di partecipazione con Forze dell’ordine e associazioni

In occasione della Festa della Repubblica che quest’anno celebra il suo 75mo anniversario dalla nascita, a seguito del risultato del referendum del 2 giugno 1946, il Comune di Marsciano ha promosso un evento celebrativo al quale hanno preso parte le autorità civili e militari, con il sindaco, la giunta, il presidente del Consiglio comunale e alcuni consiglieri, la Polizia locale e l’Arma dei Carabinieri, oltre ad una rappresentanza del mondo associativo locale, tra cui l’Anpi, la Croce Rossa, la Misericordia, l’Avis, l’Associazione nazionale dei Carabinieri e il Gruppo volontari di Protezione civile di Marsciano.  Una partecipazione importante e significativa, quella delle associazioni, le quali, come ha ricordato il sindaco Francesca Mele “lavorano al fianco delle istituzioni per concorrere al benessere di tutta la popolazione e proprio in questi mesi, segnati dall’emergenza sanitaria, questo loro ruolo e impegno è stato quanto mai determinante. A tutti i volontari, quindi, oltre che alle forze dell’ordine e al mondo della sanità, la comunità di Marsciano torna ad esprimere il suo grazie”.

La celebrazione è stata introdotta dall’esecuzione di due marce da parte della Filarmonica città di Marsciano che ha poi provveduto, dopo l’intervento del sindaco, ad eseguire l’inno nazionale.

“Oggi, come 75 anni fa – ha affermato il sindaco – scegliere la Repubblica non significa solo individuare un ordinamento giuridico, una forma di Stato tra altre possibili, ma significa scegliere un sistema di valori. La Repubblica è una scelta di democrazia, di libertà e di identità nazionale, principi e sentimenti che devono guidare tutti noi nel nostro essere cittadini, nel rispetto delle istituzioni e nel nostro essere sempre partecipi della costruzione del futuro della Nazione. La crisi che stiamo attraversando mette in discussione gli stessi pilastri della coesione sociale e limita le nostre libertà. Oggi più che mai, quindi, dobbiamo riscoprire il significato di appartenenza ai valori costituzionali e trasformarlo in una capacità di ripresa e ripartenza. Viva l’Italia, viva la Repubblica”.


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