Asili nido di Spina e Papiano, il Comune al lavoro per affidare il servizio

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Asili nido di Spina e Papiano, il Comune al lavoro per affidare il servizio

Dopo che la gara, scaduta alla metà di giugno, è andata deserta, il Comune ha attivato una procedura di negoziazione diretta con manifestazioni di interesse che dovranno pervenire entro il 10 agosto.

Il Comune di Marsciano ha attivato a fine luglio una procedura di manifestazione di interesse rivolta a 5 cooperative sociali, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente, per l’affidamento della gestione dei servizi educativi dei nidi di infanzia “Lilliput Matteo Spinelli” di Spina e “Orsa Minore” di Papiano per l’anno scolastico 2019/2020. Le cooperative contattate, tra cui ci sono le due che hanno gestito anche in quest’ultimo anno scolastico l’attività educativa, dovranno far pervenire la propria eventuale volontà di aderire all’affidamento del servizio entro il 10 agosto, in modo da poter poi procedere alla stipula del contratto.

L’attivazione di questa procedura negoziale con manifestazione di interesse e trattativa direttasi è resa necessaria dopo che è andata deserta la gara indetta dal Comune di Marsciano, per la gestione degli stessi servizi,lo scorso 8 maggio 2019, con scadenza dei termini il 13 giugno. L’Amministrazione di Marsciano, nel prendere atto della mancata presenza di offerte in risposta al bando, si è immediatamente attivata per garantire la continuità del servizio educativo presso le due strutture di Spina e Papiano e scongiurare i gravi disagi che una sua interruzione comporterebbe per tante famiglie e, di fatto, per l’intera collettività.

È stato quindi attivato, tenuto conto anche della ristrettezza dei tempi, questo percorso che dovrà portare ad individuare il gestore del servizio nei tempi utili a garantire la ripresa, a settembre, delle attività. Degli sviluppi di questo percorso si darà conto puntualmente alla comunità a partire dalle famiglie direttamente interessate. “Il lavoro che stiamo facendo – spiega il sindaco Francesca Mele – ha come unico fine quello di garantire un servizio essenziale per tante famiglie. Il percorso messo in atto, oltre ad essere conseguenza della problematica insorta con la mancata partecipazione di soggetti alla gara bandita, deve anche poter intervenire su alcune importanti criticità, di ordine tecnico e amministrativo, che la gestione degli ultimi anni scolastici (in particolare 2016/2017 e 2017/2018) ha evidenziato.

Senza mai perdere di vista il nostro fine prioritario siamo quindi al lavoro anche per superare queste criticità e ridefinire procedure di gestione del servizio chiare, trasparenti, condivise e soprattutto conformi alla legge, a tutto vantaggio degli utenti come anche dei soggetti chiamati a gestire i servizi educativi di queste due nostre strutture”.

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