Agricoltura di precisione, progetto Rtk, test prestentati al Ciuffelli di Todi

 
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“Maggiore sicurezza e meno stress per gli operatori, riduzione dei consumi di carburante, dei tempi di lavorazione e, perciò, dei costi, impiego ottimale dei mezzi”. Sono questi i primi positivi risultati della sperimentazione del progetto ‘Rtk – Miglioramento delle performance ambientali e di sicurezza degli operatori nei processi produttivi attraverso la realizzazione di una rete Rtk comprensoriale’. Capofila il Centro regionale di assistenza tecnica per imprenditori agricoli (Cratia) di Confagricoltura Umbria, il piano è realizzato in collaborazione con l’Associazione nazionale giovani agricoltori (Anga) Umbria e finanziato dalla Regione Umbria con la misura 124 del Programma di sviluppo rurale 2007-2013. Partendo dalla realizzazione di uno studio cartografico e di un sistema informativo territoriale delle superfici oggetto di sperimentazione, Rtk ha previsto l’impiego della rete regionale di 12 stazioni permanenti Gps/Gnss, che permette di rilevare oggetti ed eventi sul territorio con estrema precisione ed efficienza, e l’installazione sui macchinari designati di impianti di controllo dinamico delle prassi agronomiche, con la segnalazione in tempo reale di eventuali criticità operative e gestionali.

A presentare gli esiti dei test, sabato 11 ottobre, all’istituto Ciuffelli di Todi, nel corso del convegno ‘Agricoltura di precisione: la nuova frontiera tecnologica per le imprese agricole e un’opportunità di crescita professionale per i giovani’, è stato, tra gli altri, Antonio Cesarini, direttore della Fondazione per l’istruzione agraria, che ha sperimentato il sistema su tre trattrici dell’azienda Tenuta di Casalina e Sant’Apollinare. “Oltre ai vantaggi diretti – ha affermato Cesarini – ne abbiamo altri indiretti, non meno importanti, come la diminuzione degli input chimici. Fertilizzanti e agrofarmaci vengono utilizzati infatti in modo mirato, solo nei punti dove c’è bisogno”.

Il workshop, durante il quale sono state proposte dimostrazioni delle tecnologiche applicate o applicabili al settore agricolo, è stato introdotto da Giovanni Angelini Paroli, presidente di Anga Umbria, Alfredo Monacelli, segretario generale di Confagricoltura Umbria, Andrea Sisti, amministratore unico di 3A-Pta, partner del progetto, e Giuliano Polenzani, dirigente del servizio Politiche per l’innovazione e fitosanitario della Regione Umbria. Sono intervenuti inoltre Alessandro Sdoga di Cratia, Ambra Ciarapica, Sandra Togni e Massimiliano Frate della Regione Umbria, Fabio Radicioni, docente del dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia che ha seguito il profilo scientifico del lavoro, e Guido Fastellini di Geotop Topcon, azienda fornitrice delle tecnologie.

Ha chiuso i lavori Fernanda Cecchini, assessore alle politiche agricole della Regione Umbria. “L’innovazione – ha commentato Alfredo Monacelli – è un elemento di competitività sui mercati fondamentale.

Noi stiamo lavorando per diffondere innovazione non solo dal punto di vista strettamente tecnico ma anche come metodo di lavoro. Ad essa le imprese devono guardare, anche facendo rete, per ridurre i costi e migliorare la qualità del lavoro e del prodotto”. “Si parla molto dell’ingresso dei giovani in agricoltura – ha affermato Paroli –. Per favorirlo bisogna parlare di innovazione perché è questa la nuova frontiera che attrae. Proseguiremo perciò con iniziative simili in tutta la regione”.

I test di funzionamento della rete, che hanno coinvolto, oltre alla fondazione, anche le aziende Giovagnoli Alviero, Blasi Luca, Arnaldo Caprai società agricola, Società agricola Mastri birrai umbri, Sodalizio San Martino, Bibus Italia e 3A-Pta dell’Umbria, sono partiti a primavera e in due casi hanno anche interessato lo studio delle criticità.


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