Adriano Ruspolini, Edilizia popolare, “Nihil difficile volenti”

Adriano Ruspolini, Edilizia popolare, "Nihil difficile volenti"

Adriano Ruspolini, Edilizia popolare, “Nihil difficile volenti”

di Adriano Ruspolini
In questi giorni anche il comune di Todi, come  altri comuni dell’Umbria, ha ottemperato ai procedimenti amministrativi in merito all’approvazione della graduatoria per l’assegnazione degli alloggi popolari per il biennio 2019-2021.
La graduatoria che diventerà presto esecutiva è composta da 34 nuclei familiari di cui 15 stranieri e 19 italiani.
Risulta interessante osservare la modificazione del trend rispetto all’ultima graduatoria di cui al bando del marzo 2017 dove avevano presentato richiesta 61 nuclei familiari di cui 40 stranieri e 21 italiani.
La modifica della graduatoria che ha visto una sostanziale diminuzione delle richieste, in modo particolare di nuclei di origine straniera, trova spiegazione nel percorso che questa Amministrazione ha intrapreso fin dal suo insediamento.
In effetti, dal mese di agosto 2018 è entrato a regime il nuovo regolamento comunale, su proposta dello scrivente, per l’accesso ai servizi ed ai contributi soggetti a presentazione dell’ISEE, con il quale viene disciplinata la modalità di verifica dei requisiti auto-dichiarati all’interno della Dichiarazione Sostitutiva Unica ed applicando tutti i percorsi previsti dal DPR 445/2000.
In particolare, viene richiesta la presentazione di certificati o attestazioni rilasciati dalle competenti autorità dello Stato Esterodi origine e/o provenienza corredati di traduzione in lingua italiana autenticata dal Consolato italiano in loco, che ne attesti la conformità all’originale.
Inoltre, nel mese di agosto 2019, il Consiglio comunale, sempre su proposta dello scrivente ha approvato la modifica del regolamento comunale per l’assegnazione delle case popolari, introducendo i sottonotati elementi di valutazione :
a. attribuzione di punti 1 ai nuclei familiari richiedenti nei quali siano presenti, alla data di pubblicazione del bando, uno o più figli fiscalmente a carico fino all’età di 18 anni e/o al coniuge in fase di separazione, chiamato al mantenimento di uno o più figli, che debba lasciare la casa coniugale;
b. attribuzione di punti 2 ai nuclei familiari richiedenti, residenti nel territorio comunale da alme o 15 anni consecutivi, alla data di pubblicazione del bando ;
c. attribuzione di punti 1 ai cittadini non soggetti a provvedimento di sfratto per morosità colpevole negli ultimi 5 anni alla data di pubblicazione del bando.
Ne consegue, che il combinato disposto dell’applicazione puntuale del DPR 445/2000 e della modifica apportata dall’amministrazione comunale, sulla parte di propria competenza, al regolamento sull’assegnazione dell’edilizia popolare, ha prodotto risultati diametralmente opposti nella stesura delle graduatorie in esame, rispetto agli comuni umbri, comunque soggetti alla stessa normativa regionale.
Chiaro è, che l’attuale normativa regionale del settore necessita di modifiche  circa la determinazione delle caratteristiche per l’accesso e l’assegnazione di alcuni punteggi, ma resto fermo fermo il punto che qualora le Amministrazioni interessate applicassero puntualmente quanto già disposto dal DPR 445/2000, come fatto dal comune di Todi, i risultati invertirebbero la tendenza, divenendo così rispettosi di chi ha realmente diritto di accesso e non di chi auto-dichiara furbescamente la propria condizione patrimoniale.

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