Sei mesi di lavoro per un’opera simbolo pasquale
In un clima di festa e grande partecipazione, sabato mattina a Deruta, in piazza dei Consoli, è stato inaugurato l’Uovo di Pasqua in ceramica più grande del mondo, un’opera straordinaria che celebra la tradizione artigianale locale e richiama visitatori da tutta Italia.
Il progetto nasce da una sfida lanciata dal sindaco Michele Toniaccini e ha richiesto quasi sei mesi di lavoro, coinvolgendo un team di maestri artigiani specializzati nelle diverse fasi della lavorazione. Dalla tornitura all’essiccazione, dalla cottura alla pittura, fino alla realizzazione del nido, ogni passaggio ha rappresentato una sfida tecnica importante, soprattutto per le dimensioni dell’opera.
A ideare il progetto è stato Daniele Buschi, che ha curato sia l’uovo sia il nido. Alvaro Vitali e Augusto Girolamini hanno dato forma alla struttura, mentre la delicata fase della cottura è stata affidata a Antonello Berti. La decorazione pittorica porta la firma di Sara Sensi e dello stesso Buschi, con la collaborazione di Nicola Boccini. Il nido che ospita l’opera è stato realizzato da Bruno Fuccelli, mentre il coordinamento generale è stato curato, insieme al sindaco, da Paolo Ricciarelli.
L’imponente creazione sarà visitabile per tutto il periodo pasquale e rappresenta il fulcro del cartellone “Pasqua d’artista”, un ricco programma di iniziative culturali e turistiche che include laboratori di tornio e pittura, visite guidate al Museo della Ceramica e alle antiche fornaci, oltre a momenti dedicati alle eccellenze enogastronomiche del territorio.
L’uovo non verrà aperto né rotto: resterà integro per fare da protagonista anche al prossimo grande appuntamento, “Magia di un’arte”, in programma dal 15 al 18 aprile e dal 25 al 26 aprile. L’evento trasformerà Deruta nella capitale europea della ceramica, ospitando gli Stati Generali del settore con la partecipazione di città provenienti da circa venti Paesi europei. In calendario mostre, convegni, laboratori e il campionato nazionale dei tornianti, a conferma del ruolo di Deruta come punto di riferimento internazionale per questa antica arte.

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