Trasporto pubblico locale, il sindaco Francesca Mele interviene chiedendo chiarezza

Trasporto pubblico locale, il sindaco Francesca Mele interviene chiedendo chiarezza
Francesca Mele

Trasporto pubblico locale, il sindaco Francesca Mele interviene chiedendo chiarezza alla Regione Umbria

Il Comune di Marsciano, mettendo risorse proprie, ha fatto riattivare alcune corse extraurbane per garantire un collegamento tra l’area nord del territorio comunale e il capoluogo regionale

Il Comune di Marsciano sta profondendo il massimo impegno, anche dal punto di vista del reperimento di risorse economiche, per ridurre, con l’avvenuta riattivazione di corse extraurbane, i gravi disagi che i cittadini stanno subendo a seguito dei tagli al trasporto pubblico decisi dalla Regione e attuati repentinamente e con modalità assolutamente inappropriate.

L’amministrazione, sostenuta dal lavoro degli uffici comunali che ringrazio, è riuscita a intervenire sull’area nord del comune, la più colpita dai tagli, facendo riattivare, a spese del Comune, la linea precedentemente soppressa E005 Mercatello, Spina, Pila, Perugia limitatamente a due corse, una la mattina verso Perugia e una sul percorso inverso il primo pomeriggio. Lariattivazione da parte di Busitalia delle due corse ha fatto seguito all’iniziativa intrapresa dal Comune per dare vita a un servizio sostitutivo.Per quanto riguarda poi Castiglione della Valle,colpito dalla soppressione della linea E016 Tavernelle–Perugia, (ma ancora servito dalle linee urbane del capoluogo regionale Z11 e Z12),il Comune chiederà aBusitaliadi poter inserire la fermata in questa frazionenelle due corse riattivate sulla linea E005.

Ed abbiamo ritenuto opportuno rendere gratuite queste due corse riattivate, visti i disagi che gli utenti, in molti casi anche titolari di abbonamento, hanno già dovuto subire. Inevitabilmente siamo stati costretti a fare delle scelte, valutando le priorità di intervento in base alle segnalazioni dell’utenza e con a cuore nient’altro che i bisogni di tante persone che si affidano per i propri spostamenti a questo importante servizio pubblico, a volte anche in via esclusiva, non potendo contare su alternative praticabili.

La necessità di intervenire su linee extraurbane (quelle più colpite nel nostro territorio che si sviluppa appunto su tante frazioni situate “alle porte” di Perugia) ha reso tutto più complicato, rispetto alle emergenze fronteggiate anche da altri Comuni umbri, dal punto di vista autorizzativo e organizzativo ma anche più oneroso per le casse comunali.

In pratica i cittadini marscianesi, attraverso il Comune, si vedono costretti a intervenire direttamente per fare fronte all’inerzia ma anche alla poca lungimiranza degli amministratori regionali. Cosa, francamente, assurda e inaccettabile.

E da Sindaco di Marsciano rivendico con orgoglio il grande senso di responsabilità con cui la nostra comunità sta affrontando questa emergenza. Senso di responsabilità che non ha trovato purtroppo adeguato riscontro, fin qui, in analogo atteggiamento fattivo e collaborativo della Regione Umbria e del soggetto gestore del servizio, con i quali in queste settimane è stato difficile, se non realmente impossibile, anche rapportarsi per assumere informazioni puntuali da fornire ai cittadini al fine di limitarne i disagi.

A Regione e a Busitalia chiedo almeno uno sforzo di buon senso per venire, intanto, incontro alle richieste che il Comune di Marsciano, come pure tanti altri Comuni in tutta la regione, ha formulato circa la riattivazione di alcune corse definibili “strategiche” per garantire il collegamento di tanti territori periferici. E chiedo loro la massima chiarezza e collaborazione, entrambe purtroppo colpevolmente mancate finora, circa la rimodulazione del servizio che dovrebbe scattare dopo il 10 settembre, in vista della riapertura delle scuole con la reintroduzione di linee e corse ora soppresse. Una scelta (ed una data) cruciale che va affrontata da parte di Regione e gestore del servizio studiando un reale piano strategico sul quale è necessario il massimo (e preventivo) coinvolgimento degli enti locali e degli utenti.

Ed è proprio per il rispetto dovuto ai cittadini, che i nostri amministratori regionali dovrebbero pubblicamente assumersi la responsabilità della pazzesca quanto inaccettabile gestione della odierna crisi del trasporto pubblico regionale.

Francesca Mele

Sindaco di Marsciano

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