Tornano i Vinarelli come nella edizioni pre Covid: sempre più colori per esorcizzare la pandemia

I Vinarelli
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Tornano i Vinarelli come nella edizioni pre Covid: sempre più colori per esorcizzare la pandemia

I Vinarelli, un’idea nata per gioco ben 39 anni fa e rimasta come gioioso momento di festa, riparte senza le limitazioni anti Covid, a Torgiano dal 12 al 21 agosto. Non si tratta di una gara, né di un’estemporanea, ma più semplicemente è la magica espressione artistica di pittori amici di Torgiano, capaci di creare in una atmosfera, opere d’arte uniche, che hanno fatto la storia dei Vinarelli.

Il vino, generoso e inimitabile prodotto di queste terre, diventa il protagonista, perché è con il nettare degli Dei che si diluiscono i colori dei quadri pieni di colori , frutto della vivida fantasia degli artisti provenienti anche da fuori regione, come oramai è antica tradizione.

Tute le opere realizzate vengono donate all’organizzazione, che ne cura la vendita, destinando il ricavato ad interventi socio-artistico-culturali che animano la vita di uno dei Borghi più belli d’Italia.
Impossibile citare tutti gli artisti amici di Torgiano, basterà ricordare quelli che hanno lasciato tracce profonde nella storia della manifestazione : Giuseppe Abbozzo, dalla cui fantasia nacque il nome di “Vinarelli”, Luciana Bartella, che è ritornata più volte a Torgiano dopo essere stata per tanti anni insegnante di composizione artistica alla scuola media.

Nell’elenco degli amici vanno anche ricordati Leonardo Fonda, Mario Madiai o Elvio Marchionni, che hanno partecipato a molte edizioni , senza dimenticare Alberto Fremura e Marc Sardelli, oppure gli artisti stranieri Anne La Munier o Daniel Trussart.

Alcuni pittori che hanno arricchito I Vinarelli con il loro talento, non ci sono più, ma i loro disegni gelosamente conservati per ricordarne la presenza: il pensiero va maestro Tarpani, a Pietro Crocchioni, allo stesso professor Abbozzo.

Il manifesto di quest’anno rappresenta l’ultima opera realizzata durante i Vinarelli dal maestro Raffaele Tarpani prima della sua scomparsa. Un dipinto ricco di colori brillanti , che vuole essere di buon auspicio per un ritorno alla normalità, dopo gli ultimi anni sofferti a causa della pandemia, pandemia che comunque non ha fermato i Vinarelli ed gli amici pittori, anche se nelle loro opere sono apparse le mascherine.

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