Sanità Umbria: comitati chiedono integrazione Pantalla-Perugia

Sanità Umbria: comitati chiedono integrazione Pantalla-Perugia

Ospedale Media Valle Tevere ridotto, servizi smantellati da Covid

I rappresentanti del Coordinamento dei Comitati in difesa della sanità territoriale hanno denunciato oggi davanti alla Terza commissione dell’Assemblea legislativa umbra il drammatico impoverimento dei servizi sanitari nella Media Valle del Tevere, sollecitando un intervento urgente per il rilancio dell’ospedale di Pantalla.

Durante l’audizione tenutasi a Palazzo Cesaroni, i portavoce delle associazioni cittadine hanno evidenziato come migliaia di pazienti si trovino oggi privi di assistenza adeguata in un’area geografica particolarmente estesa. La mancanza di accesso a prestazioni mediche fondamentali costringe la popolazione a lunghi spostamenti verso altre province per ottenere diagnosi e cure specialistiche, con conseguenti disagi economici e sanitari.

Secondo quanto riferito dal Coordinamento, questa situazione critica comporterebbe non solo la rinuncia alle terapie da parte dei cittadini più fragili, ma anche un incremento dei costi complessivi per l’amministrazione sanitaria regionale, oltre a compromettere l’attrattiva residenziale del territorio.

Il declino dell’ospedale di Pantalla viene fatto risalire alla sua conversione in presidio Covid durante l’emergenza pandemica e al successivo mancato ripristino della piena operatività. I comitati hanno documentato come la struttura abbia subito un progressivo svuotamento culminato nella chiusura definitiva del reparto maternità, della residenza sanitaria assistenziale e nella riduzione di quattro dirigenze mediche su sei totali entro la fine del 2023.

Una raccolta di adesioni che ha raggiunto 8.000 sottoscrizioni è stata presentata lo scorso anno alle istituzioni regionali, ottenendo l’approvazione di un atto del Consiglio che prevedeva il coordinamento operativo con il polo ospedaliero perugino. Tuttavia, gli esponenti dei comitati hanno sottolineato come tale deliberazione non abbia prodotto alcun miglioramento tangibile.

La situazione attuale vede il pronto soccorso operare per dodici ore quotidiane senza la presenza di medici specialisti, nonostante gestisca cinquanta accessi giornalieri. Gli interventi chirurgici risultano limitati esclusivamente a quelli programmabili tramite prenotazione CUP, senza garanzie sulla sede di effettuazione. L’assenza di terapia intensiva riduce ulteriormente le possibilità di trattamento dei casi più complessi.

Le richieste avanzate dal Coordinamento, come riportato dall’agenzia Acs, puntano all’attivazione di una collaborazione strutturale tra le due strutture ospedaliere, valorizzando il contributo che Pantalla già fornisce nella fase post-acuta ma ampliandone significativamente le competenze. I cittadini chiedono inoltre la riattivazione delle sale operatorie di recente costruzione e il potenziamento qualitativo dei servizi ancora attivi.

L’intervento si inserisce nel quadro della definizione del Piano socio-sanitario regionale 2025-2030, rappresentando una delle questioni centrali per il futuro dell’assistenza sanitaria umbra nelle aree periferiche.

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