Presidio in solidarietà di Fabiola Bernardini, direttrice Biblioteca di Todi

Presidio in solidarietà di Fabiola Bernardini, direttrice della Biblioteca di Todi

Giovedì 07 aprile si terrà una nuova udienza della causa intentata da Fabiola Bernardini, direttrice della Biblioteca comunale di Todi, nei confronti dello stesso Comune che nel novembre 2018, col pretesto di una riorganizzazione del personale, la trasferì all’ufficio urbanistica senza alcuna convincente spiegazione.


Fonte Ufficio Stampa
Udi Perugia


La decisione del trasferimento arrivò dopo che la Bernardini aveva partecipato attivamente alla raccolta firme “MAI PIU’ FASCISMI” lanciata dall’ANPI all’inizio del 2018 e alle celebrazioni del 25 aprile organizzate a Todi dall’ANPI Todi, tant’è che il Sindaco di Todi dichiarò a un noto quotidiano nazionale “questa donna ci ha creato problemi anche il 25 aprile con l’A.N.P.I.”.

Non solo. Qualche mese prima della decisione del trasferimento alla direttrice della biblioteca comunale era stato chiesto di rimuovere dagli scaffali della biblioteca “libri per bambini con contenuti riguardanti temi educativi sensibili”, e, in seguito era stata giudicata “inopportuna” la sua presenza alla Festa delle Famiglie Arcobaleno.

Fin da subito, non appena si diffuse la notizia della volontà di trasferimento, utenti, personalità e associazioni, che avevano avuto modo di frequentare la Biblioteca negli anni si sono schierati al fianco della Dottoressa Bernardini. La biblioteca comunale era diventata un fondamentale punto di riferimento per tutta la cittadinanza, non più solo contenitore di testi ma un luogo vivo, accogliente e prezioso. Nel solo 2017 si erano realizzate 149 iniziative (gruppi di lettura, libroterapia, incontri per bambini, laboratori didattici per grandi e piccini sull’arte di illustrare il libro, attività didattica sulla storia del libro e sui materiali, incontri con autori e molto altro) per una utenza di 12.780 persone.

Dopo le numerose lettere di protesta, che chiedevano al Sindaco e all’Amministrazione di non rendere effettivo il trasferimento, un partecipatissimo flash-mob sulla scalinata di San Fortunato, le tante firme dell’appello #iostoconfabiola e la campagna #iostoconfabiola e ci metto la faccia, a distanza di quattro anni, sono ancora in tante e tanti a voler esprimere piena solidarietà alla Direttrice della Biblioteca, auspicando di vederla tornare al più presto al ruolo che con competenza, dedizione e passione ha coperto nel migliore dei modi per anni e nel quale avrebbe ancora tanto da offrire a tutte e tutti, bambini, studenti, studiosi, giovani, adulti, anziani, cittadini e turisti.

Dunque la mattina di giovedì 7 aprile, alle 11:15, ci ritroveremo di fronte all’ingresso del Tribunale di Spoleto contro ogni censura e contro ogni ingiustizia, per portare tutto il nostro sostegno a Fabiola Bernardini, in attesa che il corso della giustizia giunga finalmente a compimento. Invitiamo tutti i partecipanti a portare con sé un libro.

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