Olivicoltura, Confagricoltura Umbria presenta progetto Biol a Bevagna

Sviluppare un processo tecnologico di carattere biologico e anaerobico attraverso recupero e valorizzazione energetica delle biomasse residuali della filiera olivicola-olearia. Insieme, progettare e realizzare un layout di filiera e implementare lo schema tecnologico per impianti di biogas. Sono i principali obiettivi di Biol, progetto sperimentale di valorizzazione dei reflui dei frantoi oleari, di cui si discuterà venerdì 10 ottobre, alle 16.15, al teatro Torti di Bevagna.

Il progetto, promosso dal Comune di Bevagna, vede come capofila Cratia, ente di emanazione di Confagricoltura Umbria. A introdurre e moderare e concludere l’incontro sarà Analita Polticchi, primo cittadino bevinate, accompagnata dal suo vice Mirco Ronci. I dettagli di Biol saranno, poi, illustrati da Alessandro Sdoga di Cratia, mentre dell’esperienza delle aziende locali coinvolte nel progetto parleranno Giacomo Iraci Borgia della società agricola Iraci Borgia e Marco Petasecca del frantoio Petasecca Bevagna.

Le ricadute tecnologiche e ambientali del lavoro saranno discusse da Francesco Fantozzi, ingegnere del Centro di ricerca sulle biomasse dell’Università degli Studi di Perugia. Stefania Proietti, presidente di Tree, spinoff dell’ateneo perugino, invece, farà un approfondimento sul carbon footprint dell’olio extravergine di oliva Dop per lasciare poi la parola a Fernanda Cecchini, assessore alle politiche agricole e agroalimentari della Regione Umbria, che spiegherà quali prospettive apre per il settore il Programma di sviluppo rurale dell’Umbria.

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