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No paura day a Todi, c’è l’ok della Questura, ma dovranno rispettare le regole

C’è l’ok della Questura e, pertanto, domenica pomeriggio alle 15.30 in piazza del Popolo ci sarà la manifestazione “No paura day”. Bisognerà, però, rispettare le prescrizioni Covid: la capienza massima: non più di 400 persone potranno stare contemporaneamente in piazza del Popolo. Dovranno rispettare il distanziamento e indossare la mascherina. A Bologna e Belluno la maggior parte dei partecipanti sono stati multati perché assembrati e senza mascherina. Gli agenti delle locali Digos hanno vigilato sulle manifestazioni identificando poi chi non si è adeguato alle regole in vigore da rispettare.

In città il malcontento è molto forte. Il capogruppo del Partito Democratico Manuel Valentini dichiara: “È un caso che movimenti negazionisti Covid, no vax e no mask scelgano la nostra città per Le loro adunate??? Todi non è questo!” 

Il consigliere Andrea Vannini, sempre del Pd, nei giorni scorsi aveva fatto una diretta su Facebook spiegando il tipo di manifestazione. “Sono i raduni dei negazionisti che, senza mascherine, senza distanziamento, senza nessuna regola, farneticano su l’inutilità dei vaccini, sul complotto mondiale, sull’inesistenza del covid. In un momento come questo, dove si sta ripartendo e credere nell’esistenza del covid è fondamentale per fare attenzioni manifestazioni del genere fanno danno e soprattutto è una mancanza di rispetto immensa verso tutti i morti che ci sono stati e che ancora, purtroppo, ci sono”.

Il sindaco della città Antonino Ruggiano: “Poter pensare che un Sindaco dell’Italia democratica possa “permettere” o “non permettere” una manifestazione in base alla corrispondenza con le sue idee, oltre che contro la legge è, a mio giudizio, un abominio. I nostri nonni sono usciti da una guerra mondiale, scrivendo la Costituzione che, nei principi generali, ritengo sia la migliore del mondo. L’Articolo 21 recita, testualmente: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”. Ecco. Io credo fortemente, da liberale autentico, nei sacri principi della Costituzione Italiana, nella libertà individuale prima di tutto. Non vorrei mai vivere in un Paese nel quale si potesse manifestare, o meno, a seconda se il Sindaco, il Presidente della Regione o il Presidente del Consiglio siano, o meno, d’accordo. Un conto è dire “…non condivido quello che stai dicendo…”, altro è dire “…se non la pensi come me non hai diritto di dirlo…”. Questo si fa nei regimi dittatoriali, non nelle democrazie mature. Chi vuole manifestare è libero di farlo, nei limiti di comportamento stabiliti dalle norme (nel nostro caso quelle stringenti delle disposizioni anticovid). Chi non è d’accordo è altrettanto libero di manifestare il dissenso. Nessuno, Nessuno può violare le norme o le leggi e la Carta Costituzionale”.



 


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