Deruta inaugura il progetto e avvia il percorso itinerante
Una mostra ceramica di respiro nazionale dedicata a San Francesco prenderà forma nel 2026 grazie al coinvolgimento delle 60 città italiane di antica tradizione ceramica, riconosciute dal Ministero del Made in Italy e riunite nell’AICC. L’iniziativa, promossa dall’associazione che rappresenta i centri storici della produzione artistica, sarà inaugurata ad aprile 2026 a Deruta, in occasione degli Stati generali della Strada Europea della Ceramica, appuntamento che catalizzerà l’attenzione dell’intero settore.
La proposta è stata formalizzata e approvata durante l’assemblea dell’AICC a Montelupo Fiorentino, dove il sindaco di Deruta Michele Toniaccini, in veste di vicepresidente nazionale, ha guidato i lavori insieme alla direttrice Nadia Carboni. L’idea, accolta senza esitazioni, definisce un percorso culturale che unisce tradizione, identità e capacità produttiva dei territori che custodiscono la storia della ceramica italiana.
Secondo Toniaccini, il progetto rappresenta “un risultato di portata eccezionale”, perché per la prima volta tutte le realtà più autorevoli del settore lavoreranno a un’unica narrazione artistica, capace di intrecciare l’eredità francescana con la pluralità di linguaggi, tecniche e materiali che caratterizzano i diversi distretti. La mostra, concepita come omaggio agli 800 anni dalla morte del Santo, offrirà un percorso immersivo che partirà dall’Umbria per poi aprirsi alla possibilità di diventare itinerante nelle città che vorranno ospitarla.
L’AICC, che riunisce centri come Faenza, Caltagirone, Vietri sul Mare, Grottaglie, Capodimonte e Castellamonte, vede in questo progetto un’occasione strategica per rafforzare la visibilità del comparto e consolidare una rete nazionale che valorizza l’artigianato artistico come patrimonio culturale e produttivo. La mostra, nelle intenzioni dei promotori, fungerà da vetrina unitaria delle eccellenze italiane, offrendo un “giro d’Italia” attraverso forme, colori, iconografie e tradizioni che, pur diverse, condividono radici profonde.
Toniaccini ha inoltre anticipato che l’evento non sarà l’unico appuntamento di rilievo previsto per il summit europeo del 2026. A gennaio è attesa una riunione del comitato organizzatore per definire ulteriori iniziative in collaborazione con Regione Umbria, Sviluppumbria, Camera di Commercio, Fondazione Perugia e altri soggetti istituzionali. L’obiettivo è costruire un programma articolato che renda Deruta un punto di riferimento europeo per la ceramica artistica e per la riflessione sulle sue prospettive future.
La mostra dedicata a San Francesco, sottolinea il sindaco, sarà una delle pietre angolari dell’intera manifestazione, grazie al contributo delle città ceramiche italiane che, con la loro partecipazione, rafforzeranno il ruolo del Paese nel panorama europeo del settore. Un progetto che unisce memoria, creatività e identità territoriale, trasformando un anniversario storico in un’occasione di rilancio culturale e produttivo.

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