Marsciano tra i 39 comuni umbri selezionati per l’indagine sierologica sul coronavirus

 
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Marsciano tra i 39 comuni umbri selezionati per l’indagine sierologica sul coronavirus

Marsciano tra i 39 comuni umbri selezionati per l’indagine sierologica sul coronavirus

Si sta avviando in questi giorni su tutto il territorio nazionale un’indagine cosiddetta di “siero prevalenza” che coinvolgerà un campione della popolazione con l’obiettivo di determinare la proporzione di persone che ha sviluppato anticorpi per il coronavirus. L’iniziativa è promossa dal Ministero della Salute in collaborazione con l’Istat, l’Istituto nazionale di statistica.

Marsciano è uno dei 39 comuni umbri che parteciperanno all’indagine e che coinvolge, in Umbria, 5270 cittadini di età compresa tra 0 e 100 anni, selezionati direttamente dall’Istat. Tra loro alcune decine sono quelli residenti a Marsciano. Sono stati contattati in questi giorni dalla Croce Rossa Italiana per recarsi ad effettuare il prelievo del sangue necessario per svolgere l’analisi sierologica. Il prelievo sarà effettuato a Marsciano presso un laboratorio di analisi mobile della Croce Rossa. Tutte le fasi dell’indagine si svolgeranno nel più assoluto rispetto dei protocolli di protezione, riservatezza e sicurezza.

Questa indagine ha un obiettivo prioritario e fondamentale: avere un quadro il più possibile preciso di quale è stata la reale diffusione del virus, permettendo di stimare anche la percentuale di soggetti asintomatici. È quindi importante che tutte le persone selezionate e contattate possano acconsentire ad effettuare il test, vista l’importanza a livello sociale dei risultati di queste analisi. Si tratta, infatti, di aiutare la ricerca scientifica a capire quale è stato e quale sarà l’impatto del coronavirus su tutta la popolazione e disporre di informazioni mediche utili per la successiva ricerca e somministrazione di cure e vaccini oltre che per la gestione delle misure di contenimento del contagio. Uno degli obiettivi, inoltre, è quello di capire, nel modo più veritiero possibile, se e quanto la presenza di anticorpi per il coronavirus metta al riparo l’individuo dal rischio di una reinfezione.

 

 


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