IMU agricola, Todi esente dal pagamento dell’imposta

A seguito della ridefinizione dei parametri nazionali per il pagamento dell’IMU sui terreni agricoli, Todi è stato ricompreso tra i 3.456 Comuni italiani (69 in Umbria) che l’Istat classifica come “montani”. I cittadini tuderti sono dunque completamente esentati dal pagamento dell’imposta municipale propria (IMU) sui terreni agricoli.

Il Governo, nel Consiglio dei Ministri straordinario di venerdì 23 gennaio 2015, ha infatti risolto il nodo dell’Imu agricola montana fissando nuovi criteri per il pagamento stabilendo l’esenzione totale per 3.456 Comuni (prima erano 1.498) e parziale per 655.

Il decreto legge varato dal Consiglio dei Ministri prevede che, a decorrere dal 2015, l’esenzione dall’imposta municipale si applichi ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, situati nei Comuni classificati come totalmente montani, ed a tutti quelli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali ubicati nei Comuni classificati come parzialmente montani.

Con la ridefinizione dei parametri nazionali, saranno perciò esentati dall’IMU agricola tutti i terreni di proprietà o in affitto a imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti. Tali criteri si applicano anche per l’anno di imposta 2014.

“La revisione dei criteri decisa dal Governo – commenta il Sindaco di Todi Carlo Rossini – è una notizia molto positiva. L’Esecutivo ha accolto le richieste di tanti Sindaci italiani. Si tratta di una decisione di buon senso, frutto di un grande lavoro collettivo svolto anche da Anci Umbria e dai parlamentari umbri, che risponde all’esigenza di non penalizzare le attività agricole ed i contribuenti.

Nelle scorse settimane infatti, Anci Umbria aveva promosso un ricorso contro il provvedimento del Governo e diversi nostri parlamentari sono intervenuti per trovare utili punti di revisione della misura introdotta. Il lavoro dell’Amministrazione comunale ha trovato un buon epilogo, a vantaggio di cittadini ed operatori”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*