Due giorni di eventi tra Ripaioli e il centro di Todi
Con la raccolta delle olive in pieno svolgimento, Todi si prepara a vivere un fine settimana dedicato alla celebrazione dell’olio nuovo, confermando la propria identità di territorio a forte vocazione olearia. Sabato 15 e domenica 16 novembre il comune umbro ospiterà una tappa del cartellone regionale di Frantoi Aperti, storica rassegna promossa a livello umbro, giunta alla XXVIII edizione. Lo rende noto il Comune di Todi in un comunicato.
La due giorni prenderà il via sabato 15 novembre nel borgo di Ripaioli, dove, dalle 10:00, è prevista una passeggiata guidata gratuita tra oliveti, chiese e antichi castelli (prenotazioni 3917758978), seguita da una bruschettata e da un pranzo comunitario nella piazza principale (prenotazioni 3341075368). Per tutta la giornata, dalle 10 alle 17, le vie del castello si animeranno con un mercatino di produttori locali di olio nuovo, artigianato e specialità umbre. Nel pomeriggio, il borgo ospiterà il concerto dello Steven Paris Trio, che porterà musica e atmosfera nel cuore del paese.
Domenica 16 novembre gli appuntamenti si sposteranno nel centro storico di Todi, dove si terrà il mercato della terra Slow Food, con una decina di produttori locali, e alle 11:00 una degustazione guidata di oli monovarietali, gratuita su prenotazione (0758956227).
Il pomeriggio si aprirà alle 15:30 con la conferenza del dottor Filippo Orsini, direttore dell’Archivio Storico Comunale, dedicata al tema “Agricoltura, attività produttive e territorio negli Statuti Medioevali di Todi”. Al termine dell’incontro è prevista una visita alla mostra dei preziosi statuti del 1275, esposti nella Torre dei Priori. In parallelo, sotto i Portici Comunali, si esibirà il gruppo Chorobodò, mentre in piazza del Popolo sarà possibile partecipare a una nuova bruschettata con l’olio fresco di frangitura.
“Con la partecipazione a Frantoi Aperti – ha sottolineato il vicesindaco Claudio Ranchicchio – Todi riafferma non solo una vocazione produttiva di eccellenza ma anche quella oleoturistica, che integra olio, arte, storia e cultura in una visione di promozione territoriale sostenibile e continuativa”.
L’iniziativa si inserisce nel contesto più ampio delle Città dell’Olio e della Strada dell’Olio Dop Umbria, confermando la centralità del tuderte come meta per il turismo rurale e per la valorizzazione delle eccellenze agroalimentari regionali.

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