Elezioni sindaco Torgiano intervista a Marzio Vaccari, candidato Pd

Elezioni sindaco Torgiano intervista a Marzio Vaccari, candidato Pd

Buongiorno Avvocato Vaccari Buon Giorno a lei

Allora è fatta, dopo tanta attesa  la sua candidatura è ufficiale 

Guardi, la mia candidatura c’è sempre stata anche se qualcuno si affannava in giro per il paese a dire che non mi sarei candidato. Come avrà notato, sono stato sempre in silenzio nonostante le voci più disparate si rincorressero, ma noi avevamo iniziato da mesi un progetto civico e, posso dire, con orgoglio, che siamo stati la prima forza a formare un programma dopo aver coinvolto un grande numero di persone. Ma come lei sa, visto che  ci consociamo da tempo, io mi rifaccio sempre al noto detto “Nel silenzio regna l’intelligenza, nel vociferare l’ignoranza”

 Lei sa che la sua candidatura ha portato un notevole dibattito nel PD e nel centro sinistra; in particolare nella settimana passata il PD torgianese  l’ha individuata come candidato a Sindaco della coalizione con una votazione a maggioranza.

 La democrazia è fatta di votazioni in cui vi è sempre una maggioranza ed una minoranza, io diffido sempre dei risultati all’unanimità. Spesso dietro si nascondono situazioni poco comprensibili oppure scelte precostituite a tavolino.

Si riferisce al PD Regionale.?

 No, non parlo di cose e di meccanismi che non conosco anche se nel PD ho molti amici.

A proposito le posso chiedere che rapporto ha con Gian Piero Bocci, Segretario Regionale del PD ? L’ha sentito ultimamente ?

 Io e  Gian Piero Bocci siamo amici da 25 anni, abbiamo condiviso una pezzo di esperienza politica insieme e ritengo che sia l’uomo giusto per condurre il PD anche se credo che sia sprecato per quel ruolo. Come usava dire un nostro comune amico – Luciano Moretti –  Gian Piero è un grande amministratore con un intuito politico come pochi.

 Ma l’ha sentito ultimamente?

Non parlo con Bocci di politica da tempo. Non intendo utilizzare la nostra amicizia personale per ottenere un risultato politico. Io ho iniziato un percorso al di fuori dei partiti sul quale oggi è confluito il PD locale e spero che nei prossimi giorni questa concordanza si allarghi ad altri soggetti.

 Ma allora come ha letto il comunicato del PD regionale?

Io l’ho letto come uno che ha fatto il dirigente di partito. La politica dei partiti spesso costringe a dire cose che non si pensano per continuare situazioni che non si condividono.

Può essere più chiaro?

Le racconto un aneddoto. Io avevo un cliente che era proprietario della quasi totalità di un palazzo e aveva necessità di eseguire  degli interventi per fare in modo che il palazzo stesso non crollasse. Per fare questi interventi aveva bisogno del voto favorevole dell’unanimità dei condomini, ma si trovava sempre contro  un signore che, pur proprietario solamente di un piccolo garage, per partito preso, votava sempre contro.

E come è andata a finire?

 Che i lavori sono stati eseguiti ugualmente perché altrimenti la casa crollava. Il proprietario del garage si è rivolto al giudice che gli ha dato torto.

Passando ad altro, quali sono le motivazioni che l’hanno portata a candidarsi a Sindaco?

 Vi è bisogno di un cambio sostanziale, riportando al centro le cittadine e i cittadini, i loro diritti e i loro bisogni: Un modello di amministrazione differente basato sulla partecipazione e la trasparenza, passare dall’IO al NOI sarà un imperativo della prossima amministrazione, dove non ci sarà più “l’uomo solo al comando”, ma decisioni collegiali e prese sempre tenendo presente l’interesse pubblico.

Occorre essere efficienti perché essere un pubblico amministratore significa servire la tua gente e non far credere al cittadino che gli si fa qualcosa a titolo di favore mentre gli spetta come diritto. Una particolare attenzione ad uno sviluppo del territorio che attiri soggetti produttivi, con creazione di posti di lavoro, riuso del patrimonio pubblico e privato, una città che metta al centro la cultura ed il turismo sviluppando quelle che oggi sono manifestazioni usa e getta con progetti che vedano il territorio protagonista tutto l’anno.

Un elemento importante a cui tengo particolarmente è lo sviluppo dei servizi sociali. Il nostro territorio è in forte cambiamento, molte nuove famiglie sono venute ad abitare nel territorio. Vi sono realtà e bisogni sociali che l’amministrazione deve intercettare e su cui deve intervenire non potendo lasciare gli interventi al mondo del volontariato che pur svolge una azione fantastica. Anzi con questo mondo va costruito un ponte sempre più saldo affinché la collaborazione tra il volontariato e la pubblica amministrazione dia soluzioni e risolva i problemi.

 Quali sono, secondo lei, i problemi principali del Comune?

Credo che occorra ritrovare l’orgoglio di appartenere ad un territorio. Gli uffici comunali appaiono in  stato confusionale pur avendo al proprio interno professionalità di rilevo. Se la macchina amministrativa non funziona, non si può pretendere che il Comune dia i servizi richiesti. Non vi è chi, entrando nel palazzo comunale non si accorga di questa situazione. Dipendenti che sono stati collocati in uffici di cui conoscono poco e o nulla senza una  preventiva formazione e, quindi , impossibilitati a rendere al meglio.

Il territorio e le frazioni in particolare sono abbandonate a loro stesse. Il centro storico è stato svuotato a favore di una delocalizzazione urbanistica che ha spostato fuori le attività commerciali e quindi il flusso della popolazione.

E’ chiaro che la nuova amministrazione si dovrà fare carico di mettere in essere condotte dirette a far rivivere il centro storico del capoluogo attraverso interventi strutturali oltre ad affrontare i problemi delle frazioni ognuna delle quali ha una particolarità che andrà affrontata con azioni specifiche e mirate.

L’utilizzo delle strutture pubbliche dovrà essere funzionale alla ripresa del centro storico ospitando situazioni permanenti che rendano servizi alla popolazione e costituiscano attrattiva per coloro che arrivano da fuori territorio.

Come sono i suoi rapporti con gli altri candidati?

Ottimi. Con Eridano Liberti siamo compaesani e amici da anni ed anche con Fausto Ciotti abbiamo buoni rapporti anche se non così stretti come con Liberti. Credo che vi sia una reciproca stima e questo ci porterà ad una campagna elettorale corretta priva di veleni perché in politica ci sono avversari, ma non ci sono nemici.

Sinceramente, lei crede di essere il migliore?

Se lei fa questa domanda a tutti i candidati ognuno le risponderà di sì. Io credo di essere il candidato più adatto per questo momento, per esperienza maturata, preparazione politica e professionale.

Grazie, arrivederci a quando?

Venerdì 12 alle 21.00, a Torgiano alla sala S. Antonio. Venga alla presentazione pubblica della candidatura, la aspetto insieme a tutti coloro che vorranno intervenire.

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