Elegia d’Amore, quando la ceramica si sposa con l’arte musicale

Elegia d'Amore, quando la ceramica si sposa con l'arte musicale. Appuntamento Domenica 20 febbraio alle ore 18

Elegia d’Amore, quando la ceramica si sposa con l’arte musicale

Dedizione appassionata ed esclusiva, capace di declinarsi in un amplissimo arcobaleno di sfumature, da quelle più terrene e carnali, a quelle più rarefatte e spirituali: l’Amore si dice in molti sensi, e tutti fondamentali, perché tutti petali di quel fiore unico e prezioso che noi chiamiamo Vita.

Fonte Ufficio Stampa
Umbria Ensemble

Amore sacro e amor profano; amore casto e amor fatale; amore filiale, platonico, passionale, nobile o morboso. Amore che è croce e delizia. Amore che racchiude come in un caleidoscopio ogni aspetto della nostra esistenza. Amore, ancora, che esprime la sua dedizione nelle forme dei sensi, intesi come gli organi di senso: amore in uno sguardo, in un’essenza, in un suono che modula ed armonizza il cuore con le vibrazioni più amabili; amore nelle mani che accarezzano e creano gesti e manufatti preziosi.

Nei giorni in cui si celebra l’Amore nella figura del Santo Patrono degli innamorati, San Valentino, l’Arte rivela l’essenza profonda del suo essere, la sua poetica, che in quanto gesto creativo, è un gesto d’amore. Così l’arte del plasmare e dipingere la ceramica si sposa con l’arte musicale, Domenica 20 Febbraio, nello scenografico ed affascinante spazio del Museo regionale della Ceramica di Deruta, antico borgo umbro che già dal Medioevo lega il suo nome alla produzione della maiolica artistica. Perché dopo cent’anni dalla sua creazione – e ad un anno esatto dall’inizio del suo restauro – verrà riconsegnata alla città ed alla fruizione pubblica un’opera di grande valore: lo Sposalizio della Vergine che l’artista ucraino David Zipirovic ideò e realizzò durante il suo soggiorno derutese, tra il 1923 ed il 1927.

Ispirato evidentemente all’opera di Raffaelo Sanzio custodita oggi nella Pinacoteca di Brera, l’opera di Zipirovic riproduce perfettamente nelle sue 108 piastrelle – tutte dipinte a mano con infinita cura e amore – altrettante sfumature espressive del capolavoro rinascimentale. Sfumature alle quali darà voce la Musica di UmbriaEnsemble Domenica 20 Febbraio. Dopo i saluti istituzionali – da parte del Sindaco di Deruta e della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia che ha sovvenzionato il restauro – e la visita all’opera restaurata, alle 18 si terrà il Concerto “Elegia d’Amore”.

Corde che vibrano con modi, tessiture ed intensità diverse (Luca Ranieri, Viola; M. Cecilia Berioli, Violoncello; M. Chiara Fiorucci, Arpa), tutte intonate a cantare ad una sola voce un affresco appassionato, che attraversa come un battito d’ali il romanticismo. Da Saint-Saëns a Massenet, da Fauré a Poenitz a Tchaikowsky, si affida alla Musica quel canto d’amore, sussurrato, gridato, taciuto ma suggerito che, come in un muto caleidoscopio le forme della ceramica conservano.

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