Dove stanno coloro che protestavano? Ospedale di Pantalla – occhi aperti va a vanti

 
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 Dove stanno quelli che protestavano? Gruppo Ospedale di Pantalla, avanti!

 Dove stanno quelli che protestavano? Gruppo Ospedale di Pantalla, avanti!

di Antonio Aiello
In pochi giorni dalla creazione del gruppo Ospedale di Pantalla- occhi aperti -, sono stati compiuti, secondo il sottoscritto, importanti passi. In primo luogo, secondo lo spirito proprio della democrazia partecipativa, è stato inviato identico documento a tutti i consigli comunali della media valle ed ai consiglieri regionali. Questo passo proprio perché il nostro obbiettivo è quello di avere gli occhi aperti sul futuro dell’ospedale e sicuramente ha portato l’adesione di alcune forze politiche e sicuramente porterà l’appoggio di vari consiglieri, sia comunali che regionali sensibili all’obbiettivo che ci sia dati.

Si tratta, come detto, solo del primo passo, forse il più pericoloso, ora ci saranno vari tentativi per strumentalizzare un gruppo nato spontaneamente, ma sono sicuro che la compattezza dimostrata in questi giorni farà fallire questo tentativo. Voglio essere ancore più chiaro. Non mi scandalizzo per l’adesione e l’appoggio al gruppo di persone anche impegnate politicamente di vari schieramenti, sono scandalizzato, al contrario, per il silenzio assordante di chi solo pochi mesi fa diceva che l’ospedale non andava chiuso, anzi ne chiedeva un suo rafforzamento.

Non cadrò, e mi voglio sbilanciare, non cadremo nell’errore di vedere o valutare gli orientamenti politici di chi appoggia questa nostra sacrosanta battaglia. Rappresentiamo un sano spaccato della società civile, libera e democratica, dunque bene chi appoggia la nostra battaglia, bene che cammina accanto a noi, perchè ora inizia il cammino difficile. Infatti, inviato il documento, dobbiamo presidiare ed essere uniti e compatti nel difendere il nostro ospedale. Molti in questi giorni ci hanno stimolato in tal senso e noi non possiamo deludere di condivide le stesse preoccupazioni. L’obbiettivo ancora è lontano, le prese di posizione, anche se autorevoli, non risolvono il problema, dunque è importante andare avanti e concentrarsi per la difesa dell’ospedale della media valle del Tevere.

Ribadiamo, con forza ora, anche grazie al gruppo, che la media valle del Tevere rivuole il proprio ospedale. Chiediamo certezza sui tempi della sua riapertura; chiediamo certezza sui servizi per la popolazione nel periodo di transizione; chiediamo certezza per il pronto soccorso, in poche parole chiediamo certezza sul diritto alla salute del nostro territorio. Dunque, andiamo avanti con maggior forza e combattiamo tutti insieme questa battaglia per le nostre famiglie, per i nostri figli e per il nostro territorio. Un territorio di 60.000 abitanti con una caratteristica anche turistica non può non avere un ospedale di Territorio.


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1 Commento

  1. ma se ben ricordo in camapgna elettorale, non fu lo stesso Salvini che disse addirittura, non solo di potenziare Pantalla, ma addirittura di riaprire Todi e Marsciano….Domanda ma Salvini sapra’ cosa sta succedendo? A mio avviso dovrebbe essere informato

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