Diocesi Todi Orvieto, ricostituiti il consiglio presbiterale e il collegio dei consultori

Todi: illuminazione pubblica, lavori terminati ad Ilci e in via XXV Aprile

Da Antonio Colasanto
ORVIETO-TODI – La Diocesi è un organismo vivo e non semplicemente un’istituzione plurisecolare. Per svolgere con maggiore efficacia la missione che Dio gli ha affidato, il Vescovo che è a capo la Chiesa locale si serve di alcuni organismi che lo aiutano nel governo della Diocesi. Il nuovo codice di diritto canonico promulgato da San Giovanni Paolo II nel 1983 prevede alcuni organismi perché la missione del vescovo diocesano possa realizzare una sempre più forte comunione ecclesiale.

Il codice prevede che in ogni diocesi via sia un vicario generale e se il vescovo lo ritiene opportuno, può nominare dei vicari episcopali. Mons. Tuzia ha un vicario generale e quattro vicari episcopali che formano il consiglio episcopale. Il territorio diocesano è suddiviso in zone che raggruppano varie parrocchie, queste zone sono chiamate vicariati foranei. Il vicariato è coordinato da un vicario foraneo, nella nostra diocesi sono sei.

Consiglio presbiterale. Il codice prevede che in ogni diocesi ci sia un consiglio presbiterale, cioè un gruppo di sacerdoti che sia come il senato del vescovo. Questo consiglio annovera dei sacerdoti che ne sono membri di diritto come i vicari episcopali e i vicari foranei, mentre alcuni vengono eletti dai sacerdoti stessi e alcuni nominati direttamente dal vescovo. In questo consiglio sono presenti i rappresentanti anche dei sacerdoti appartenenti ad ordini religiosi e congregazioni che svolgono il loro apostolato nel territorio diocesano.
<blockquote> Collegio dei consultori.  Fra i membri del consiglio presbiterale il vescovo nomina alcuni sacerdoti membri del collegio dei consultori. Questo collegio è convocato soprattutto per esprimere il proprio parere riguardo all’amministrazione dei beni della Chiesa.</blockquote>
Dopo questi consigli che riguardano i sacerdoti, la Diocesi dovrà attuare la partecipazione dei laici attraverso la costituzione di un nuovo consiglio pastorale diocesano. È la nuova fase dopo l’assemblea di Collevalenza, il coinvolgimento dei laici nella vita della Chiesa anche attraverso organismi propri. Tutto questo non per creare la “burocrazia ecclesiastica” ma per il bene più prezioso che la Chiesa possiede che la comunione dei credenti in Cristo. La Chiesa non è semplicemente un’organizzazione ma un evento di salvezza, riunisce tutti quelli che credono in Gesù e vogliono vivere in unità e nell’amore fraterno.

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CONSIGLIO PRESBITERALE   (Dal 30.10.2014)

MEMBRI DI DIRITTO

Mons. Antonio Cardarelli

Don Francesco Valentini

Don Alessandro Fortunati

Don Marcello Cruciani

Don Marco Gasparri

MEMBRI ELETTI NELLE VICARIE

Don Stefano Puri (vicaria di S. Giuseppe)

Don Riccardo Ceccobelli (vicaria di S. Fortunato)

Don Piero Grassi . (vicaria S. Felice)

Don Albino Ermini (vicaria di S. Cristina)

Don Jeremiah Joseph Kelly (vicaria della Beata Vanna))

Don Andrea Rossi (vicaria di S. Terenziano)

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MEMBRI ELETTI DALL’ASSEMBLEA DEL CLERO

Don Carlo Franzoni

Don Mario Venturi

Don Lorenzo Romagna

Don Danilo Innocenzi

Don Marcello Sargeni

Don Alceste Corboli
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<li>Domenico Spagnoli</li>
<li>Domenico Marra S.S.S.</li>
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COLLEGIO dei CONSULTURI   (Dal 30.10.2014)

Mons. Antonio Cardarelli

Mons. Carlo Franzoni

Don Marco Gasparri

Don Piero Grassi

Don Marcello Sargeni

Padre Domenico Spagnoli

Don Francesco Valentini

526- AC &amp; MC- 5-10.2014

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