Digitalizzazione Fornaci di San Salvatore

Digitalizzazione Fornaci di San Salvatore

Digitalizzazione Fornaci di San Salvatore

La presidente Colaiacovo: “Un progetto con un forte significo storico, artistico e divulgativo”
Il sindaco Toniaccini: “La Fornace è un valore aggiunto per Deruta”

Sono stati digitalizzati gli ambienti della Fornace San Salvatore a Deruta: è il progetto “Fornaci digitali: Tutela e valorizzazione dell’antico cuore pulsante della produzione ceramica di Deruta”, realizzato dal Comune di Deruta, con il sostegno della Fondazione Perugia.

Il progetto e il video saranno illustrati domenica 28 gennaio, al Museo regionale della Ceramica di Deruta, alle ore 17.30, nella sala “Alviero Moretti”.

Il progetto è dedicato alla valorizzazione dell’antica fornace, attraverso la digitalizzazione 3D dei suoi ambienti e la realizzazione di video didattico-divulgativi.

Deruta, antichissima cittadina fondata in epoca romana, si caratterizza sin dal Medioevo per rappresentare uno dei maggiori centri italiani di produzione di terrecotte e ceramiche; l’elevata qualità delle produzioni e delle pitture che le decorano portano Deruta ad essere riconosciuta, nei secoli, come portatrice di un “brand” noto in ambito mondiale, con prodotti e opere d’arte in ceramica conservati nei musei più importanti del mondo.

All’interno del centro storico, sono stati rinvenuti due centri di produzione ceramica che si sono distinti per la propria attività: oltre alla Fornace Grazia, anche le fornaci di San Salvatore, scoperte nel 2008, che mostrano una sequenza di ambienti, collegati tra loro, databili tra la fine del Duecento e gli inizi del Settecento e comprensivi di due fornaci di differente altezza e dimensione, una vasca e un forno fusorio; lo scavo archeologico ha consentito il recupero di un numero consistente di reperti ceramici del genere della maiolica, della ceramica ingobbiata e graffita e delle terrecotte invetriate.

Le fornaci sono collegate al soprastante Museo della Ceramica attraverso un passaggio cunicolare.

“L’area archeologica delle fornaci di San Salvatore, collegata al Museo della Ceramica attraverso un tunnel sotterraneo, è stata rinvenuta nel 2008 durante i lavori per la realizzazione di un parcheggio pubblico nel centro storico, a ridosso delle mura castellane, dove era ubicata, fino agli inizi del XX secolo, la chiesa di San Salvatore.

L’indagine archeologica, conclusasi nel 2010, ha messo in luce una sequenza di strutture databili tra la fine del Duecento e gli inizi del Settecento e ha consentito il recupero di un numero consistente di reperti ceramici del genere della maiolica, della ceramica ingobbiata e graffita e delle terrecotte invetriate.

Nella zona nord dell’area è visibile un tratto delle mura medievali della fine del Duecento; sul lato interno è stato rinvenuto un ambiente in mattoni, costruito tra la fine del Duecento e gli inizi del Trecento, in origine probabilmente un deposito di argilla e metalli grezzi e successivamente utilizzato come “butto”. A ridosso delle mura attuali sono state rinvenute due fornaci con prefurnium ben conservato, databili tra la fine del XIV e la prima metà del XV secolo.

L’impianto produttivo principale, attivo tra la seconda metà del XV e gli inizi del XVIII secolo, è costituito da vari ambienti collegati tra loro, con al centro due fornaci, una vasca per la decantazione dell’argilla e i resti di un forno fusorio. La più piccola delle due fornaci, di forma quadrata, è posizionata ad una quota più alta rispetto alla fornace principale (di forma circolare) ed è, con ogni probabilità, la fornace per la produzione della ceramica a lustro.”

Per la Fornace San Salvatore è stata realizzata la digitalizzazione attraverso il rilievo fotogrammetrico degli ambienti e la loro elaborazione in 3D al fine di avere due modelli digitali dei siti di interesse sopracitati. E’ stato realizzato un virtual tour e sono state effettuate riprese video per la creazione di due filmati didattico-divulgativi, fruibili sia da remoto via web sia in presenza presso la Fornace.

Soddisfazione è espressa da Cristina Colaiacovo, Presidente di Fondazione Perugia, che plaude al “forte significo storico, artistico e divulgativo dell’iniziativa, in piena coerenza con la nostra volontà di rendere il patrimonio storico-artistico dell’Umbria sempre più aperto e fruibile”.

“Questo progetto, dall’alto valore culturale – commentano il sindaco, Michele Toniaccini, l’assessore alla Cultura, Piero Montagnoli e la giunta – ci consente di valorizzare, tutelare e conservare un luogo straordinario, oltre che permetterne la fruizione a un pubblico vasto.

La Fornace è un valore aggiunto per Deruta, vocata alla ceramica, all’arte, da sempre attenta custode del suo glorioso passato, delle sue tradizioni, delle sue bellezze”.

IL PROGRAMMA

Il programma prevede i saluti istituzionali del Sindaco, Michele Toniaccini, dell’assessore alle Politiche Culturali, Piero Montagnoli e, per la Fondazione Perugia, il professore Maurizio Tittarelli Rubboli. Seguiranno gli interventi del direttore del Museo, professor Francesco Federico Mancini, del Conservatore del Museo, Giulio Busti e, per Archimede Arte, di Michelangelo Spadoni.

Seguirà un virtual tour e visita guidata alla Fornace San Salvatore.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*