Deruta, a partire dal 29 giugno apre i battenti la mostra di Silvano D’Orsi

Deruta, a partire dal 29 giugno apre i battenti la mostra di Silvano D’Orsi

Deruta, a partire dal 29 giugno apre i battenti la mostra di Silvano D’Orsi

Un evento artistico per la città di Deruta la mostra di Silvano D’Orsi che, da più di 40 anni, vive e lavora a Deruta esprimendo il meglio della sua arte. Dal 29 giugno (giorno dell’inaugurazione alle ore 16,30), in diverse location del centro storico di Deruta verranno esposte opere del ceramista, pittore e scultore  Silvano D’Orsi. Eclettico e completo  D’Orsi vanta la realizzazione artistiche e opere continuamente diverse, sperimentare per lui è una parola d’ordine. La mostra nella sua Deruta è per lui una soddisfazione e ancora una volta un punto di partenza per calcare nuove palcoscenici.

Il percorso delle opere dell’artista parte con l’arrivo nella bella Piazza dei Consoli dove ad accogliere i turisti-visitatori saranno opere in bronzo e 4 grandi tele su temi di attualità, una delle quale dedicata a Mare Nostrum, a seguire nel Museo Regionale della Ceramica esposizione  bronzi, tele e istallazioni in ceramica. L’Ex Fornace Grazia sarà il luogo del design tele, ceramiche ma anche mappamondi dipinti e utilizzati come quadri. Spazio invece all’innovazione  a Sant’Antonio dove televisori vecchi diventano tele del futuro. Chiude i luoghi toccati dall’artista l’hotel Melody dove saranno esposti  nudi femminile e case chiuse.

Deruta deve molto a D’Orsi – ha detto Michele Toniaccini Sindaco di Deruta – che arrivò in città negli anni ‘70 innovando l’arte della ceramica. La gratitudine per questo artista la esprimiamo concedendo per la sua esposizione, posti bellissimi della nostra città. Questo per noi è un evento straordinario. Ci aspettiamo grande affluenza di pubblico. D’Orsi è un artista conosciuto che porta il nome si Deruta nel mondo”. Rita Castigli, curatrice della mostra, ha sottolineato la fase di produzione  estremamente feconda dell’artista e spiega come la tendenza a guardare uno schermo, che caratterizza la nostra contemporaneità, sia stata carpita con ironia da Silvano che presenta televisori che diventano tele. “Sono onorata di essere stata scelta come curatrice di questa mostra, i temi affrontati da D’Orsi, anche quando sono d’impatto come la questione dei migranti, vengono affronti sempre con stile e classe senza mai tralasciare la bellezza”.

Curiosità su Silvano D’Orsi

Nasce in provincia di Caserta nel 1953, dagli anni ’70 vive e lavora in provincia di Perugia. Eclettico, trasformista, curioso sperimentatore, D’Orsi vanta la realizzazione di arti e opere continuamente diverse. È ceramista, pittore e scultore. Dipinge ora manichini di dechirichiana ispirazione, ora lune giganti e colorate. Sia per tecnica che per soggetti si evolve senza sosta.

È inserito nel Catalogo dell’Arte Moderna edito da Giorgio Mondadori (Milano), classificato AC: Alto interesse Critico. Fa parte del Movimento degli Arcani con cui espone in Italia e negli Stati Uniti.

Nel novembre 2012 le sue opere, denuncia degli effetti del capitalismo, vengono esposte presso la Galleria ONU in una mostra dedicata ai diritti umani. Una sua opera è acquisita in mostra permanente dal Museo Giuseppe Sciortino di Monreale (Palermo). Un’altra è in mostra permanente presso il Museo Nazionale di Lviv, in Ucraina.

Realizza sculture in bronzo e dipinge oli e acrilici su tela. Dal 2013 realizza mosaici su tela di piccole sue opere applicate su tavola. Tra i soggetti di recente introduzione, ci sono quelli religiosi: volti di Cristo e Madonne col Bambino.

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