Baskin inclusivo Todi trasforma lo sport al Liceo Jacopone

Baskin inclusivo Todi trasforma lo sport al Liceo Jacopone

 Lo storico ente ETAB finanzia l’integrazione sociale a Todi

TODI, 10 marzo 2026 – Una vera rivoluzione metodologica e sociale ha preso ufficialmente il via stamane presso la palestra del Liceo Statale “Jacopone da Todi”. Con l’inaugurazione del progetto dedicato alla pratica sportiva integrata, la scuola umbra riscrive i canoni della partecipazione atletica scolastica. Il cuore dell’iniziativa risiede nell’implementazione di una disciplina capace di annullare le differenze funzionali tra gli alunni, permettendo a giovani con disabilità e compagni normodotati di competere fianco a fianco. La cerimonia dimostrativa ha mostrato come l’attività motoria possa agire da formidabile catalizzatore per il superamento dei limiti relazionali e fisici.

Il ruolo centrale del finanziamento ETAB

L’operazione ha trovato una sponda fondamentale nel supporto economico garantito dall’Ente La Consolazione ETAB. L’istituzione tuderte, guidata dal presidente Leonardo Mallozzi, ha stanziato le risorse necessarie per l’acquisto del kit tecnico completo. Questo pacchetto di attrezzature professionali comprende canestri laterali regolabili in altezza, palloni specifici per diverse tipologie di presa e segnaletica tattile e visiva. Grazie a questo intervento tempestivo, la scuola ha potuto allestire un campo regolamentare pronto all’uso. L’ente ha così onorato la propria missione statutaria, storicamente legata all’assistenza e alla promozione del benessere della cittadinanza, focalizzandosi stavolta sulle nuove generazioni e sulla loro crescita armoniosa.

Regolamento tecnico e inclusività agonistica

Il modello scelto si basa su regole studiate per bilanciare le potenzialità di ogni singolo componente del team. In questa disciplina, riconosciuta ufficialmente dal Comitato Italiano Paralimpico, ogni giocatore occupa una posizione strategica in base alle proprie capacità motorie residue. Mattia Alessandri, in rappresentanza dell’EISI, ha illustrato durante i test in campo quanto sia cruciale il sistema dei ruoli. Nessun partecipante è una comparsa; al contrario, le strategie di vittoria dipendono proprio dalla capacità di coinvolgere i compagni con maggiori difficoltà. Tale impostazione trasforma la partita in un esercizio costante di solidarietà e tattica condivisa, elevando lo standard educativo oltre la semplice competizione.

Sviluppo di competenze e cittadinanza attiva

L’introduzione di questa attività non si esaurisce nell’ora di educazione fisica ma investe l’intero ecosistema didattico del Liceo Jacopone. Il progetto mira a eradicare i fenomeni di isolamento che spesso colpiscono gli studenti con bisogni educativi speciali, favorendo dinamiche di apprendimento tra pari. Attraverso il cosiddetto peer tutoring, i ragazzi imparano a comunicare in modo efficace, a gestire la frustrazione e a valorizzare le peculiarità altrui. Inoltre, il personale docente è attivamente coinvolto in seminari di aggiornamento pedagogico, essenziali per declinare i valori dello sport inclusivo nella quotidianità dell’aula e nel rafforzamento del senso di comunità.

Collaborazione territoriale e visione futura

La dirigente scolastica Maria Rita Marconi ha posto l’accento sulla solidità della rete istituzionale che ha permesso il raggiungimento di questo traguardo. La sinergia tra la scuola, l’amministrazione comunale rappresentata da Giorgio Tenneroni e l’ente finanziatore dimostra un’unità d’intenti rara e preziosa. Todi si conferma così un territorio fertile per l’innovazione sociale, dove le barriere architettoniche e mentali vengono affrontate con investimenti concreti e visioni a lungo termine. Il successo della giornata inaugurale pone le basi per futuri tornei regionali, rendendo l’istituto tuderte un punto di riferimento per l’intero sistema scolastico regionale in tema di accoglienza e parità di opportunità.

L’adozione di strumenti tecnici avanzati e la formazione specifica dei professori collocano il Liceo Jacopone in una posizione di avanguardia pedagogica. La capacità di coniugare il rigore degli studi classici e scientifici con una sensibilità spiccata verso le diversità rappresenta un plusvalore per l’intera offerta formativa locale. Questo approccio olistico assicura che ogni studente possa trovare la propria dimensione di espressione, sportiva o intellettuale che sia. L’impatto sociale del progetto è destinato a riverberarsi ben oltre le mura della palestra, influenzando le famiglie e il tessuto civile di una città che sceglie di non lasciare indietro nessuno.

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