Avvocato Marzio Vaccari, candidato sindaco a Torgiano, presenta la squadra

Avvocato Marzio Vaccari, candidato sindaco a Torgiano, presenta squadra

Avvocato Marzio Vaccari, candidato sindaco a Torgiano, presenta la squadra

Questa sera, presso la Sala Sant’Antonio di Torgiano, l’avvocato Marzio Vaccari – candidato per la lista “Per Torgiano Marzo Vaccari Sindaco” – presenterà i propri candidati per la partecipazione alla competizione elettorale del 26 maggio 2019. Questa sera sarà anche presentato il programma elettorale.
La nostra intervista di qualche tempo fa

Buongiorno Avvocato Vaccari Buon Giorno a lei

Allora è fatta, dopo tanta attesa  la sua candidatura è ufficiale 

Guardi, la mia candidatura c’è sempre stata anche se qualcuno si affannava in giro per il paese a dire che non mi sarei candidato. Come avrà notato, sono stato sempre in silenzio nonostante le voci più disparate si rincorressero, ma noi avevamo iniziato da mesi un progetto civico e, posso dire, con orgoglio, che siamo stati la prima forza a formare un programma dopo aver coinvolto un grande numero di persone. Ma come lei sa, visto che  ci consociamo da tempo, io mi rifaccio sempre al noto detto “Nel silenzio regna l’intelligenza, nel vociferare l’ignoranza”

 Lei sa che la sua candidatura ha portato un notevole dibattito nel PD e nel centro sinistra; in particolare nella settimana passata il PD torgianese  l’ha individuata come candidato a Sindaco della coalizione con una votazione a maggioranza.

 La democrazia è fatta di votazioni in cui vi è sempre una maggioranza ed una minoranza, io diffido sempre dei risultati all’unanimità. Spesso dietro si nascondono situazioni poco comprensibili oppure scelte precostituite a tavolino.

Quali sono le motivazioni che l’hanno portata a candidarsi a Sindaco?

 Vi è bisogno di un cambio sostanziale, riportando al centro le cittadine e i cittadini, i loro diritti e i loro bisogni: Un modello di amministrazione differente basato sulla partecipazione e la trasparenza, passare dall’IO al NOI sarà un imperativo della prossima amministrazione, dove non ci sarà più “l’uomo solo al comando”, ma decisioni collegiali e prese sempre tenendo presente l’interesse pubblico.

Occorre essere efficienti perché essere un pubblico amministratore significa servire la tua gente e non far credere al cittadino che gli si fa qualcosa a titolo di favore mentre gli spetta come diritto. Una particolare attenzione ad uno sviluppo del territorio che attiri soggetti produttivi, con creazione di posti di lavoro, riuso del patrimonio pubblico e privato, una città che metta al centro la cultura ed il turismo sviluppando quelle che oggi sono manifestazioni usa e getta con progetti che vedano il territorio protagonista tutto l’anno.

Un elemento importante a cui tengo particolarmente è lo sviluppo dei servizi sociali. Il nostro territorio è in forte cambiamento, molte nuove famiglie sono venute ad abitare nel territorio. Vi sono realtà e bisogni sociali che l’amministrazione deve intercettare e su cui deve intervenire non potendo lasciare gli interventi al mondo del volontariato che pur svolge una azione fantastica. Anzi con questo mondo va costruito un ponte sempre più saldo affinché la collaborazione tra il volontariato e la pubblica amministrazione dia soluzioni e risolva i problemi.

 Quali sono, secondo lei, i problemi principali del Comune?

Credo che occorra ritrovare l’orgoglio di appartenere ad un territorio. Gli uffici comunali appaiono in  stato confusionale pur avendo al proprio interno professionalità di rilevo. Se la macchina amministrativa non funziona, non si può pretendere che il Comune dia i servizi richiesti. Non vi è chi, entrando nel palazzo comunale non si accorga di questa situazione. Dipendenti che sono stati collocati in uffici di cui conoscono poco e o nulla senza una  preventiva formazione e, quindi , impossibilitati a rendere al meglio.

Il territorio e le frazioni in particolare sono abbandonate a loro stesse. Il centro storico è stato svuotato a favore di una delocalizzazione urbanistica che ha spostato fuori le attività commerciali e quindi il flusso della popolazione.

E’ chiaro che la nuova amministrazione si dovrà fare carico di mettere in essere condotte dirette a far rivivere il centro storico del capoluogo attraverso interventi strutturali oltre ad affrontare i problemi delle frazioni ognuna delle quali ha una particolarità che andrà affrontata con azioni specifiche e mirate.

L’utilizzo delle strutture pubbliche dovrà essere funzionale alla ripresa del centro storico ospitando situazioni permanenti che rendano servizi alla popolazione e costituiscano attrattiva per coloro che arrivano da fuori territorio.

Come sono i suoi rapporti con gli altri candidati?

Ottimi. Con Eridano Liberti siamo compaesani e amici da anni ed anche con Fausto Ciotti abbiamo buoni rapporti anche se non così stretti come con Liberti. Credo che vi sia una reciproca stima e questo ci porterà ad una campagna elettorale corretta priva di veleni perché in politica ci sono avversari, ma non ci sono nemici.

Sinceramente, lei crede di essere il migliore?

Se lei fa questa domanda a tutti i candidati ognuno le risponderà di sì. Io credo di essere il candidato più adatto per questo momento, per esperienza maturata, preparazione politica e professionale.

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