Caso Deruta, ANMLI, un direttore museo senza stipendio? Ma come è possibile

 
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Deruta, domenica 21 la città della ceramica e tutta l'Umbria su Raiuno

Caso Deruta, ANMLI, un direttore museo senza stipendio? Ma come è possibile

Alcuni giorni fa il Comune di Deruta ha pubblicato il bando per Direttore del Museo Regionale delle Ceramiche di Deruta, un museo che racconta la storia della principale attività economica di quella città, che orgogliosamente si definisce sul sito del comune “Antica città delle ceramiche”.

È significativo che il Comune abbia voluto bandire una selezione per Direttore di Museo ed è importante notare che, scorrendo il bando, in questo si sia fatto riferimento a tutte le funzioni che oggi ha un direttore di un museo, seguendo i criteri che siamo abituati a leggere nei bandi di questo genere, o che dovremmo leggere in tali atti, dovrà avere durata triennale e si occuperà di tutto il patrimonio culturale del Comune di Deruta.

  •  il Direttore incaricato non riceverà stipendio

Ma continuando a leggere si può osservare una mancanza: all’articolo 2 del bando viene precisato molto chiaramente che “L’incarico, di natura privatistica, viene conferito a titolo gratuito, salvo rimborso spese opportunamente documentate”. Quindi il Direttore incaricato non riceverà stipendio.

Come è possibile concepire che un incarico del genere non debba essere retribuito? Non si può pensare che un ruolo chiave come quello del direttore, per cui sono richiesti titolo di studio e professionali molto qualificanti, sia svolto in termini di volontariato. Non è possibile pensare, salvo essere sindaco e funzionari del Comune di Deruta, che oggi un professionista lavori senza ricevere stipendio, solo per il prestigio di avere sul curriculum questo incarico.

Un museo è una istituzione fondamentale per le città, soprattutto musei come quello di Deruta, costruiti intorno a quello che è il cuore dell’economia cittadina; è un luogo strettamente connesso col territorio e che può contribuire fortemente allo sviluppo, non solo culturale, di quel comune, a promuoverlo, a farlo conoscere, ad attirare visitatori e migliorare le possibilità per i cittadini.

Non è possibile pensare che un ruolo, come quello del direttore, fondamentale per sviluppare queste tematiche e collegarle con la rete dei musei regionali e italiani, possa essere affidato senza una retribuzione adeguata.

  • ANMLI condanna fortemente questo modo di pensare e di agire

ANMLI condanna fortemente questo modo di pensare e di agire. Chi lavora in un museo è un professionista, deve essere retribuito per il lavoro che svolge, per le responsabilità che sono ad esso collegate e questo vale per tutte le figure che vi lavorano, dal direttore in giù. Sono molti i musei dove i dipendenti sono sottopagati rispetto al lavoro, purtroppo, questo bando rispecchia un modo di pensare che è molto diffuso nel settore dei beni culturali, portandolo all’estremo.

ANMLI si augura che il Sindaco ritiri al più presto il bando, predisponendone uno nuovo, dove sia prevista una equa retribuzione per il Direttore del Museo.


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