SIA e Comune puntano su giovani per economia circolare
SIA, in collaborazione con il Comune di Marsciano e l’Istituto Omnicomprensivo Salvatorelli-Moneta, ha avviato un concorso di idee rivolto agli studenti delle scuole superiori, con l’obiettivo di stimolare progetti dedicati al riuso e recupero dei dispositivi elettronici. L’iniziativa è stata presentata durante l’evento Hack & Repair Marathon: dall’obsoleto all’utilizzo consapevole, ospitato il 5 dicembre nella biblioteca comunale Luigi Salvatorelli, dove ragazzi e docenti hanno affrontato le criticità legate allo smaltimento dei RAEE e discusso pratiche di riutilizzo.
Il concorso intende sensibilizzare i giovani su temi cruciali come la prevenzione dei rifiuti, l’economia circolare e il cosiddetto “diritto alla riparazione”. Secondo il presidente di SIA Luciano Concezzi e il consigliere delegato Roberto Damiano, l’iniziativa offre agli studenti la possibilità di trasformare i rifiuti elettronici in risorse, stimolando creatività e consapevolezza ambientale.
Gli studenti potranno partecipare singolarmente, in gruppo o per classe, scegliendo tra due categorie: la realizzazione di un manufatto funzionante o decorativo a partire da RAEE e materiali di scarto, oppure un elaborato grafico o documentale che evidenzi i vantaggi economici e ambientali del riuso. La consegna dei lavori è fissata al 31 marzo 2026, mentre la premiazione avverrà tra fine aprile e inizio maggio.
Il progetto gode del sostegno dell’Amministrazione comunale, con l’assessora alla scuola Chiara Tomassoni e l’assessore all’ambiente Sergio Berti che hanno rimarcato l’importanza di coinvolgere la scuola nelle politiche di sostenibilità. “Questa è un’occasione preziosa – hanno sottolineato – per unire educazione, innovazione e responsabilità ambientale, rafforzando il legame tra istituzioni e cittadinanza e favorendo comunità più consapevoli e solidali”.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle sfide della transizione ecologica, dove il protagonismo dei giovani diventa determinante per costruire un futuro più sostenibile. La partecipazione attiva degli studenti non è solo un esercizio creativo, ma un passo concreto verso una cultura del riuso che mira a ridurre l’impatto ambientale e a promuovere un modello di sviluppo più equilibrato

Commenta per primo