Primo passo verso il centro di riferimento entro il 2026
Marsciano – Marsciano ha inaugurato sabato 25 ottobre un presidio contro la violenza di genere che segna una svolta per la Media Valle del Tevere. Nella sede di via Trento 3, adiacente al Municipio, ha aperto infatti lo Sportello Antiviolenza della Zona Sociale n. 4, istituito per accogliere, ascoltare e sostenere donne in difficoltà, spesso invisibili, ma presenti in ogni comunità.
Alla cerimonia di apertura hanno partecipato i sindaci Michele Moretti, Michele Toniaccini e Gianluca Coata, insieme all’assessora regionale alle pari opportunità Simona Meloni e alla presidente dell’associazione Libera…mente Donna, Maurita Lombardi, responsabile della gestione del servizio. L’iniziativa nasce dal lavoro congiunto di tutti i Comuni della Zona Sociale – Collazzone, Massa Martana, Montecastello di Vibio e San Venanzo – e dall’impegno dell’assessora Chiara Tomassoni, che ha tradotto in realtà un obiettivo annunciato già durante la campagna elettorale.
“Abbiamo voluto creare una rete di protezione e ascolto stabile – ha spiegato l’assessora – per dare risposte immediate e qualificate a chi vive situazioni di violenza. Questo sportello è la prova di una volontà istituzionale che non si ferma alle parole ma costruisce strumenti concreti di tutela e di libertà”.
Lo sportello, operativo grazie a operatrici formate per affrontare le emergenze con competenza e riservatezza, offre servizi di orientamento, accoglienza e accompagnamento ai percorsi di uscita dalla violenza per donne e figli. È accessibile nei seguenti orari: martedì dalle 10.00 alle 13.00, mercoledì dalle 14.30 alle 17.30 e giovedì dalle 9.30 alle 12.30. Per informazioni dirette si può contattare il numero 335 5860451.
L’apertura rappresenta un momento di svolta per il territorio, che finora non disponeva di un punto di riferimento stabile. L’obiettivo successivo, già fissato entro il 2026, è l’attivazione di un Centro Antiviolenza che possa diventare riferimento per l’intera area della Media Valle del Tevere.
La fonte del comunicato, il Comune di Marsciano, ricorda che si tratta di un traguardo raggiunto grazie al dialogo costante tra istituzioni e associazioni, segno di una comunità che sceglie la presenza, la solidarietà e la responsabilità collettiva come strumenti di civiltà. “Questo passo – sottolineano dalla Giunta – è solo l’inizio di un percorso di consapevolezza che parte dal rispetto e dalla dignità di ogni donna”.

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