Il Teatro Concordia di Marsciano apre la nuova stagione con Pirandello

Il Teatro Concordia di Marsciano apre la nuova stagione
credits: Paola Pulli

Da novembre ad aprile in scena sei spettacoli tra classici e contemporanei

Con un omaggio a Luigi Pirandello, il sipario del Teatro Concordia di Marsciano si alzerà giovedì 13 novembre alle 20.45 inaugurando la stagione 2025/2026. L’avvio sarà affidato a Il piacere dell’onestà, una delle opere più incisive del drammaturgo siciliano, che torna a interrogare la coscienza collettiva e l’eterno conflitto tra verità e apparenza. A guidare questo debutto sarà Pippo Pattavina, in un cast che riunisce Francesca Ferro, Debora Bernardi, Riccardo Maria Tarci, Giampaolo Romania, Aldo Toscano, Giuseppe Parisi e Anastasia Caputo. La produzione, come riportato dal Teatro Stabile dell’Umbria, si presenta come una riflessione viva sul valore della sincerità in una società che spesso preferisce l’ipocrisia all’autenticità.

Il viaggio teatrale proseguirà mercoledì 10 dicembre con il ritorno dell’autore e interprete Matthias Martelli, che porta in scena Eretici. Il fuoco degli spiriti liberi. Lo spettacolo intreccia le vite di pensatori ribelli, visionari e poeti, ripercorrendo il coraggio di chi ha sfidato il pensiero dominante. Con lui, Laura Capretti, Flavia Chiacchella e Roberta Penta daranno corpo – e voce – a un intreccio di figure, epoche e linguaggi che miscelano grottesco e lirismo. Ne emerge un mosaico di sensibilità dove la ribellione diventa poesia e il dubbio, forza di identità. Un racconto per chi crede ancora che il pensiero libero possa cambiare il mondo.

Il nuovo anno al Teatro Concordia si apre venerdì 16 gennaio con Seconda classe del collettivo Controcanto Collettivo, gruppo noto per la sua ricerca di un linguaggio diretto e comunitario. Il lavoro, prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria, si muove tra ironia e disincanto, raccontando un’umanità divisa tra aspirazioni e limiti imposti dal proprio tempo. Con ritmo corale e spirito partecipato, la messa in scena smonta i meccanismi della ricchezza e delle diseguaglianze, portando il pubblico a riflettere sulla seduzione del privilegio e sulla distanza tra lusso e dignità quotidiana. Un’esperienza di palco che vibra di realismo e di empatia.

Martedì 3 febbraio alle 20.45, Marco Bocci e Pia Lanciotti saranno i protagonisti di Io, Charles, liberamente ispirato al romanzo Donne di Charles Bukowski. Lo spettacolo immerge gli spettatori nel magma di passioni e ossessioni dell’autore statunitense, tra amori tormentati, sarcasmo e disperata tenerezza. Sotto la regia attenta e asciutta di un allestimento che privilegia l’essenzialità, prende forma un viaggio nel lato più vulnerabile della vita, dove ironia e dolore convivono nella stessa battuta. Ne emerge un ritratto che, al di là dei corpi e delle parole, racconta la difficoltà – e la necessità – di restare umani.

Giovedì 19 febbraio sarà invece il momento di Roberto Latini, attore e regista tra i più autorevoli del panorama teatrale italiano. Con la sua rilettura di Antigone di Jean Anouilh, Latini trasforma un classico in un atto di interrogazione sul presente. Il conflitto tra legge e coscienza, tra potere e pietà, trova in questa versione un linguaggio contemporaneo che restituisce la voce di chi sceglie il dissenso come forma di fedeltà a sé stesso. Sul palco, insieme a Latini nel ruolo di Antigone, ci saranno Silvia Battaglio, Ilaria Drago, Manuela Kustermann e Francesca Mazza. Il risultato è un dispositivo scenico di rara intensità, dove la parola diventa musica e la luce, metafora morale.

A marzo, mercoledì 25 alle 20.45, arriverà La Signora delle Camelie, tratto dal celebre romanzo di Alexandre Dumas figlio. La regia di Giovanni Ortoleva rilegge il mito di Marguerite Gautier in chiave intima e visiva. Spogliato della monumentalità dell’opera originale, l’allestimento si concentra su cinque interpreti – Gabriele Benedetti, Anna Manella, Alberto Marcello, Nika Perrone e Vito Vicino – che attraversano il testo alternando tragedia e gioco, emozione e ironia. Il pubblico sarà condotto nel cuore di una storia che continua a interrogare l’amore, il sacrificio e la libertà femminile. Nella sua essenzialità, il romanzo trova nuova vita e rimanda all’infinita attualità del sentimento umano.

La stagione si concluderà con un appuntamento dal tono surreale e graffiante. Lunedì 20 aprile, Valerio Aprea porterà in scena Lapocalisse, scritto da Makkox (Marco Dambrosio). L’attore romano propone un monologo che scorre tra filosofia e satira, trovando nell’assurdo contemporaneo una forma di verità. La scrittura di Makkox attraversa temi come tecnologia, politica, abitudini e paure di un’epoca che corre senza bussola. Aprea offre una performance essenziale, ironica e riflessiva, in cui la parola diventa strumento di resistenza al caos e, forse, preludio a una rinascita.

Dal 25 al 30 ottobre è prevista la prelazione per gli abbonati della scorsa stagione, con possibilità di rinnovo anche online all’indirizzo indicato dal Teatro Stabile. La vendita dei nuovi abbonamenti sarà aperta dal 3 al 9 novembre, mentre i biglietti singoli saranno disponibili dall’11 novembre. Per prenotazioni e informazioni, resta attivo il Botteghino del Teatro Concordia in Largo Goldoni e il servizio telefonico regionale del Teatro Stabile dell’Umbria.

Con questa programmazione, Marsciano riafferma la vocazione del suo teatro come spazio di pensiero, emozione e comunità. Un luogo dove autori, attori e pubblico si incontrano non solo per assistere a uno spettacolo, ma per riconoscersi in quella fragile e potente esperienza che continua ancora a chiamarsi teatro.

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