Imprese umbre trainano crescita e chiedono sostegno concreto

Imprese umbre trainano crescita e chiedono sostegno concreto
Marina Tomassoni

Pressione fiscale al centro del dibattito politico a Perugia

L’Umbria consolida la propria identità come territorio a forte vocazione produttiva, sostenuta da una rete imprenditoriale diffusa che continua a mostrare vitalità nonostante un contesto economico complesso. Con 9,1 imprese ogni 100 abitanti, la regione supera la media nazionale, confermando un dinamismo che rappresenta uno dei pilastri dell’economia locale. Le oltre 77.000 attività attive costituiscono un tessuto che genera lavoro, mantiene vive le comunità e alimenta investimenti indispensabili per la tenuta sociale.

Densità imprenditoriale in crescita nei comuni del Perugino

In diversi centri della provincia di Perugia, tra cui Todi, la concentrazione di attività economiche raggiunge livelli ancora più elevati. Qui la presenza capillare di piccole e medie imprese testimonia una tradizione radicata di iniziativa privata, frutto di competenze tramandate, spirito di adattamento e capacità di innovare anche in fasi di incertezza. Una ricchezza che non si misura solo nei numeri, ma nella funzione sociale che queste realtà svolgono quotidianamente.

Preoccupazioni per l’aumento della pressione fiscale regionale

In questo scenario, sta generando forte allarme la decisione della Regione Umbria di incrementare la pressione fiscale su cittadini e imprese. Una misura che, secondo numerosi operatori economici, rischia di frenare la competitività proprio nel momento in cui il sistema produttivo sta dimostrando resilienza e volontà di crescere. Un aggravio dei costi, infatti, potrebbe incidere sulle scelte di investimento e sulla capacità delle aziende di mantenere livelli occupazionali adeguati.

La presidente provinciale di Gioventù Nazionale Perugia, Marina Tomassoni, esprime una posizione netta, sottolineando come un aumento delle imposte possa indebolire l’attrattività del territorio. Secondo Tomassoni, un contesto fiscale più oneroso potrebbe spingere alcune realtà a valutare trasferimenti verso regioni considerate più vantaggiose, come le Marche, con conseguenze dirette su posti di lavoro e opportunità per i giovani.

Il ruolo decisivo delle imprese giovanili

Particolare attenzione viene rivolta alle imprese guidate da giovani, considerate un elemento strategico per il futuro economico dell’Umbria. Molti di questi imprenditori hanno scelto di investire nella propria terra, spesso affrontando sacrifici significativi per avviare attività innovative o per rilanciare settori tradizionali. Un aumento dei costi fissi potrebbe però mettere a rischio la loro stabilità, costringendoli a ridimensionare progetti o a valutare soluzioni fuori regione.

Difendere chi crea lavoro per tutelare il futuro del territorio

La riflessione che emerge dal dibattito è chiara: sostenere chi produce valore significa sostenere l’intera comunità. Le imprese umbre non rappresentano solo un motore economico, ma un presidio sociale che garantisce occupazione, servizi e continuità alle aree interne. Per questo, la richiesta che arriva dal mondo produttivo è quella di politiche capaci di favorire sviluppo, non di ostacolarlo.

In un momento in cui la regione mostra segnali di vitalità imprenditoriale superiori alla media nazionale, la stabilità fiscale e la capacità di attrarre investimenti diventano fattori decisivi per consolidare la crescita e offrire nuove prospettive alle generazioni future.

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